Martin McGuinness, Sinn Fein, è ritornato ad occupare il suo ruolo di vice primo ministro, dopo la campagna presidenziale nella Repubblica d’Irlanda

Martin McGuinness, Sinn FeinIl politico è finito terzo nella tornata elettorale – che ha visto prevalere Michael D Higging quale successore di Mary McAleese – ma respinge le critiche di un fallimento della sua apparizione a sud del confine.

“Me lo aspettavo, quando ho preso la decisione di partecipare, che ci sarebbero stati elementi tra i mezzi di comunicazione di Dublino, ed almeno tra uno degli altri partiti politici, pronti a far deragliare la cmpagna elettorale”, ha spiegato McGuinness a Ken Reid, editorialista politico di Utv.

“Ma non penso abbia funzionato”.

McGuinness era finito sotto pressione nel corso della campagna presidenziale per le voci sul suo ruolo nell’IRA, ma il politico racconta di aver ricevuto un caloroso benvenuto da molte persone.

“E’ stato dimostrato come alcuni dei miei critici erano almeno dieci anni indietro rispetto a noi, nei termini del miglioramento che abbiamo visto”, ha affermato.

McGuinness aveva lasciato temporaneamente il ruolo di vice primo ministro per presenziare alla campagna elettorale di sei settimane, permettendo al collega John O’Dowd di sostituirlo.

Ma è rientrato a Stormont la scorsa settimana, partecipando al primo incontro dell’Esecutivo dopo oltre due mesi ed è stato coinvolto in alcuni incontri con il primo ministro del DUP, Peter Robinson.

E McGuinness afferma di essere tornato al lavoro come sempre.

“Penso stiamo facendo incredibili progressi, così sono fiducioso che vedremo presto un programma per il governo”, prosegue il numero due di Stormont.

“Sono anche fiducioso sulla possibilità di gestire alcune delle questioni affrontate in precedenza durante l’ultima amministrazione”.

Ha aggiunto che il programma è “un lavoro in corso”, ed i frutti di tale impegno saranno visibili molto presto.

Nel frattempo Martin McGuinness ha predetto che il sostegno verso lo Sinn Fein nella Repubblica continuerà a crescere per effetto della sua campagna elettorale e questo, conclude, ne sarebbe valsa la pena.