Il giudice ha deciso di ritenere ammissibile la prova del DNA, contestata dalla difesa

Colin Duffy - Brian ShiversColin Duffy e Brian Shivers negano l’omicidio dei soldati britannici Patrick Azimkar e Mark Quinsey.

Nel marzo 2009 l’attacco di un commando della Real IRA ha ucciso i due genieri in attesa di ritirare delle pizze ai cancelli della caserma.

Il DNA è stato ottenuto attraverso un nuovo sistema americano, mai usato in precedenza nel Regno Unito o in Irlanda.

Anche negli Stati Uniti il suo impiego è ridotto a pochi casi processuali.

Il dottor Mark Perlin – l’esperto della Corona proveniente dagli Stati Uniti – ha utilizzato un metodo statistico computerizzato per stimare il DNA recuperato da alcuni oggetti presenti nell’auto usata per la fuga.

Secondo Perlin il DNA ottenuto dalla chiusura della citura di sicurezza dell’auto è quasi 6mila miliardi di volte più probabile appartenga a Colin Duffy rispetto a qualsiasi altro, e quello recuperato sul telefono cellulare ha 6 miliardi di possibilità di essere quello di Brian Sivers piuttosto che sia di un’altra persona.

Secondo la difesa dei repubblicani imputati, la prova di Perlin non era ammissibile perché non è mai stata validata in maniera adeguata e perché se fosse stata ammessa in questo caso lui ne avrebbe tratto vantaggi economici.

Ma il giudice Hart ha respinto queste obiezioni e si è detto soddistatto della testimonianza credibile di Perlin.