William Moore (a sx) e Norman Waugh

William Moore (a sx) e Norman Waugh

Un assassino settario, i cui metodi brutali di assassinio delle proprie vittime provocò sconcerto in Irlanda del Nord, è morto.

Il sessantenne William Moore – incarcerato per ergastolo nel 1979 per la sua partecipazione ai sadici omicidi perpetrati dagli Shankill Butchers – è stato trovato morto ieri nella sua abitazione di North Belfast.

La polizia sta indagando sulla ‘morte improvvisa’ di uno dei leader della famigerata banda, che causò una serie di selvaggi assassini settari di cattolici negli anni Settanta.

Il corpo di Moore è stato trovato nella sua abitazione nel quartiere di Mount Vernon intorno alle 7:45 di ieri.

Le circostanze che circondano la sua morte stanno per essere analizzate, ma la sua morte non si ritiene sia sospetta.

Nel 1979 Moore fu condannato a 14 ergastoli per il suo coinvolgimento in 19 omicidi, dei quale 11 ammessi dall’uomo.

Fu rilasciato dalla prigione di Maze nel 1998 in base ai termini del Good Friday Agreement, nonostante la raccomandazione del giudice che riteneva non dovesse essere mai rilasciato.

Moore, macellaio di professione, fornì un assortimento di coltelli e mannaie utilizzati dal gruppo per rapire a caso i cattolici che poi venivano torturati, mutilati e uccisi.

Ha testimoniato di aver tagliato personalmente la gola ad una delle vittime e aver preso a calci un’altro cattolico, fino a provocare la morte.

Fu interrogato dall’Historical Enquiries Team a proposito della morte di un uomo di West Belfast nel 1974, un anno prima dell’inizio dello spargimento di sangue ad opera degli Shankill Butchers.

Moore guidava anche un taxi nero (Black Taxi) utilizzato dalla banda per vagare per le strade in Belfast alla ricerca di un cattolico da uccidere.

Gli Shankill Butchers assassinarono anche alcuni rivali lealisti come risultato di una piccola faida.