Un uomo della Contea di Monaghan è stato condannato a tre anni per aver lasciato un’autobomba fuori dalla stazione di polizia di Crossmaglen

Crossmaglen police stationPaul Maguire ha ammesso il possesso illegale di un ordigno esplosivo improvvisato con l’intento di mettere in pericolo la vita o causare lesioni gravi alle cose.

Il 3 aprile 2010 l’ordigno venne caricato in una macchina rubata e lasciato fuori dalla stazione PSNI dove non riuscì ad esplodere.

Il giudice Paul Butler ha detto alla Corte penale speciale di Dublino che la pena corretta sarebbe stata tra sei e nove anni di carcere, ma è stata ridotta perché l’imputato ha un carattere “vulnerabile e docile”.

Il ventisettenne sta attualmente scontando una condanna a 18 mesi imposta da tribunale senza giuria lo scorso marzo.

Si era dichiarato colpevole di possesso illegale di un fucile da caccia a canne mozze, calibro 12 a canne affiancate e due caricatori da 12 proiettili ritrovati in Ecco Road, a Dundalk, l’8 agosto 2010.

Maguire è stato uno dei cinque uomini arrestati dopo che la polizia irlandese aveva fermato due auto che viaggiavano in convoglio e andavano avanti e indietro da un garage in Castletow Road vicino a Dundalk.

Bombole

L’ispettore William Hanrahan ha detto all’avvocato dello Stato che una Peugeot 406 rossa con targa della Repubblica d’Irlanda era stata abbandonata ai cancelli d’ingresso della stazione di polizia di Crossmaglen il 3 aprile 2010.

La PSNI aveva ispezionato il veicolo con un robot controllato a distanza e scoperto due bombole di gas, alcuni cavi elettrici e la batteria di un’autovettura.

Il poliziotto ha spiegato che a quel punto l’ordigno era stato messo in sicurezza attraverso un’esplosione controllata.

Un esperto di esplosivi ha testimoniato che, se l’ordigno fosse esploso come previsto, avrebbe causato morte o lesioni gravi a chiunque si fosse trovato nel raggio d’azione.

L’ordigno non sarebbe esploso per un difetto del timer e per un errore nella miscela di paraffina e gasolio contenuta nelle bombole.

L’ufficiale di polizia ha detto alla corte che Maguire era presente nel cantiere di Culloville dove la bomba era stata caricata sulla vettura e che il suo ruolo sarebbe stato di fare il pieno ad un fuoristrada – che doveva servire come auto per la fuga – e di telefonare ai Samaritani per lanciare l’allarme bomba.

Maguire, ha detto il poliziotto, in realtà non si è recato alla stazione di polizia.

L’avvocato di Maguire ha mostrato un rapporto psichiatrico in cui si ostrava come il suo cliente non era “tra le eccellenze scolastiche”, aggiungendo che Maguire era un giovane che aveva fatto “due errori molto grandi nella vita”.

Testimoniando in aula, Maguire si è detto dispiaciuto per quello che aveva fatto, si è scusato con il giudice e ha affermato che non si sarebbe più fatto coinvolgere “in qualsiasi organizzazione analoga”.

Il giudice Butler ha detto che Maguire si era dichiarato colpevole di un reato molto grave, ma c’erano attenuanti a suo favore.

Ha continuato spiegando di aver preso in considerazione tutte le questioni e ha rilevato come il caso avrebbe potuto essere perseguito in una data antecedente. Per cui ha voluto imporre una sentenza a partire da venerdì piuttosto che una condanna retroattiva.