PSNI | Polizia | PoliceCi sono stati quasi 100 incidenti in Irlanda del Nord nel corso dell’anno passato.

Gli agenti della PSNI e gli artificieri dell’esercito nel 2010/2011 hanno gestito 99 segnalazioni riguardanti ordigni in grado di esplodere, dei quali solo alcuni sono deflagrati. Il totale è quasi il doppio rispetto ai 50 incidenti dell’anno prima.

Il numero delle persone arrestate per i reati di terrorismo sono saliti a 188, quasi 20 in più dei 169 dell’anno precedente. Quaranta persone sono state successivamente accusate formalmente, rispetto ai 36 precedenti.

Ci sono stati 72 incidenti con armi da fuoco, in calo di 7 dal 2009/10. Anche gli attacchi in stile paramilitare sono diminuiti. Durante tali attacchi hanno sparato a 33 persone mentre altri 50 sono stati aggrediti. L’anno prima le cifre erano rispettivamente 46 e 81.

I dati diffusi dalla PSNI non coprono il recente omicidio del poliziotto cattolico Ronan Kerr, avvenuto ad Omagh nel mese di aprile.

Nel periodo dei 12 mesi analizzati, vi è stata solo una morte legata alla materia della sicurezza – quella del lealista Bobby Moffett, ucciso a Shankill Road, Belfast, la scorsa estate. L’anno precedente il numero dei morti era fermo a 2.

Nonostante la crescita di allarmi bomba, la criminalità globale sembra in diminuzione. Ci sono stati 105.040 i reati registrati dalla PSNI nel 2010/11 rispetto ai 109.139 del 2009/10, con un decremento di 4.099 (-3,8%).

La polizia ha detto questo è il totale più basso registrato negli ultimi 13 anni. Ci sono stati aumenti per i reati di violenze sessuali e rapine – da 176 (9,1%) e 30 (2,4%) rispettivamente. E mentre sono diminuiti i crimini settari, i crimini legati all’omofobia sono in crescita del 20%.

Il tasso di rilevamento globale (limite) è cresciuto di 1,5% arrivando a 27,3%. Ci sono stati 43 morti in meno sulle strade (in calo del 42,6%), con 58 morti in tutto l’anno, e 104 feriti gravi in meno (in calo del 10,5%) durante il 2010/11.

Il Chief Constable Matt Baggott, ha dichiarato: “Nonostante le sfide che abbiamo di fronte, la polizia sta lavorando. Ma non siamo compiacenti e mentre la crescente minaccia ha effetto sullo stile e l’esecuzione del nostro servizio in alcune aree, siamo determinati a non farci bloccare dal lavorare con le persone per contrastare la criminalità e affrontare i problemi che vogliono farci affrontare”.