Un ex associato del lealista Mark Haddock è stato rimandato in custodia con l’accusa di omicidio per la morte di un tassista avvenuta 12 anni fa

Gary Haggarty, 37 anni, è accusato di coinvolgimento nell’assassinio di John Harbinson, morto a North Belfast nel maggio 1997.

Harbinson, 39 anni, fu ammanettato e picchiato fino alla morte da una banda dell’Ulster Volunteer Force nel quartiere di Mount Vernon.

Haggarty è stato fermato dagli inquirenti dell’Historical Enquiries Team (HET), un’unità della polizia composta di specialisti, creata per eseguire nuove indagini sugli omicidi irrisolti compiuti dai terroristi.

E’ comparso in aula senza avvocato ma ha confermato di aver compreso le accuse e di aver diritto ad un legale.

Vestito con jeans ed una camicia a quadri, Heggart ha riferito al giudice di non cercare il rilascio su cauzione.

Dopo che un inquirente ha affermato di poterlo collegare al reato, è stato rimandato in custodia per comparire nuovamente in aula, tramite collegamento video, il prossimo mese.

Mentre l’accusato lasciava il banco degli imputati, il giudice distrettuale Fiona Bagnall lo ha esortato a cercare assistenza legale.

“Questi sono argomenti seri, i più seri possibili”, le ha detto.

Anche l’ex sodale di Haggarty, Mark Haddock, è accusato dell’omicidio di Harbinson, eseguito nel quartiere dove il famoso lealista era al comando di una banda del terrore.

Haddock, sospettato da molte persone di essere un agente al soldo dello Special Branch, fu arrestato a luglio in prigione mentre si trovava in custodia per aver partecipato, secondo l’accusa, all’assassinio del suo rivale Tommy English, dell’Ulster Defence Association, avvenuto nell’ottobre del 2000.

Le nuove accuse sono scaturite come parte dell’Operazione Ballast, un’indagine condotta dagli ufficiali dell’HET.

Fu creata in seguito al rapporto della ex Police Ombudsman, Nuala O’Loan, sulla collusione tra membri della RUC e lealisti della UVF di Mount Vernon.