Il pentito Robert Stewart – testimone fondamentale di uno dei processi più importanti degli ultimi decenni – ha negato di aver premuto il grilletto nell’omicidio di Tommy English

Robert Stewart in aulall trentasettenne, che ha già confessato l’appartenenza alla UVF e di aver giocare un ruolo nell’uccisione di English, ha modificato la prova regina nei confronti di 14 ex-compagni.

L’ex leader della formazione lealista UVF e al contempo agente di polizia, Mark Haddock, insieme ad altre 13 persone, è sotto processo presso il tribunale di Belfast per numerose accuse, alcune delle quali collegate all’omicidio English del 2000.

Giovedì Stewart ha ammesso di aver raccontato alla polizia “una sfacciata bugia … una immensa menzogna” – non nominando volutamente due degli accusati riguardo all’omicidio negli interrogatori svolti nel 2008.

Lui e suo fratello David erano stati interrogati dopo essersi consegnati alle autorità.

Durante il contro-interrogatorio eseguito dall’avvocato della difesa Frank O’Donaghue, oltre alle discrepanze rispetto a quanto originariamente detto alla polizia tre anni fa, Stewart ha respinto i suggerimenti che l’omicidio fosse stato commesso da un’altra unità UVF.

Gli imputati sono accusati di appartenenza alle unità UVF di Mount Vernon e di New Mossley.

Stewart ha negato entrambe le accuse e ha detto che detective un’altra “enorme bugia” era la dichiarazione che fu Haddock a chiedere a lui, a suo fratello e a molti altri se volevano eseguire l’omicidio.

Dall’inizio del processo, martedì, Stewart ha ammesso di aver mentito nella sua prima dichiarazione alla polizia e di avere problemi di memoria causati da abuso di droghe e alcol. Tuttavia, ha insistito sulla veridicità dell’attuale testimonianza.

Si prevede che Stewart trascorrerà gran parte dei prossimi giorni sul banco dei testimoni, per essere interrogato dagli avvocati difensori di ciascuno degli imputati.

Il processo al Palazzo di Giustizia di Laganside, che dovrebbe durare circa 14 settimane, prosegue in mezzo a una rivoluzionaria sentenza che, per la prima volta in Irlanda del Nord, consente ai giornalisti utilizzare Twitter dall’aula del tribunale.

L’udienza è stata aggiornata a lunedì, così le operazioni di sicurezza non si scontreranno con l’operazione simile messa in atto alla Waterfront Hall per l’Ard Fheis dello Sinn Féin.