Lord Baron Bannside Ian PaisleyE’ stato uno dei momenti più tranquilli nella carriera politica Ian Paisley. Per un uomo il cui nome è sinonimo con la parola “tizzone” (firebrand in inglese), la sua elevazione alla House of Lords (Camera dei Lords) dopo 40 anni alla House of Commons (Camera dei Comuni) è stata un affare estremamente di basso profilo.

Mentre Paisley fa il suo giuramento di fedeltà alla regina nella cerimonia che lo nomina Lord Bannside, c’è stato silenzio assoluto dalle persone che osservavano dai banchi rossi.

Stringendo la Bibbia in una mano, la voce dell’ottantaquattrenne ex primo ministro era solo poco più che un sussurro fino a quando è divenuta stentorea alle ultime quattro parole: “Così Dio mi aiuti” (So help me God).

Lento, deliberato e mirato, con un accenno all’altra sua carriera di predicatore, non si poteva sbaglare a dire chi fosse il nuovo membro della House of Lords.

Vestito con la tradizionale toga rossa bordata d’ermellino è entrato nella Camera affiancato dal Pari del DUP Lord Morrow e dalla ex Speaker alla House of Commons, la Baronessa Boothroyd.

Mentre è stato presentato, l’impiegato leggeva la ‘Letter Patent’, che formalmente gli concede l’accesso, conferendo a Ian Richard Kyle Paisley il titolo di ” Barone Bannside, da avere e mantenere con sé per tutta la sua vita “.

La moglie Eileen, anche lei membro dei Lords, lo guardava con orgoglio mentre nella galleria c’era il resto della famiglia, compreso Ian Paisley Junior ed i colleghi del DUP William McCrea e Jeffrey Donaldson.

L’ex primo ministro e avversario politico Lord Trimble è meno espressivo sull’introduzione del nuovo Pari. Ha testimoniato l’evento con poca reazione.

Lord Bannside – un titolo che ha scelto per riflettere il punto di partenza della sua carriera parlamentare nella circoscrizione elettorale ora scomparsa – ed i suoi sostenitori sono quindi usciti dalla Camera fermandosi al Woolsack per la tradizionale stretta di mano di benvenuto da parte del Lord Speaker, la baronessa Hayman.

La baronessa gli ha elargito un caldo sorriso e ha bisbigliato qualche parola in privato, segnando la fine della cerimonia che è durata solo cinque minuti.

Parlando dopo l’investitura, l’ultimo Lord proveniente dall’Irlanda del Nord ha respinto le voci che indicavano l’assunzione di un seggio alla Camera dei Lord come il suo ritiro dalla vita politica.

Ha affermato: “I migliori dibattiti oggi sono alla House of Lords. Si tratta di un organismo con una grande quantità di esperienza.

“Quando discutono qualcosa alla House of Lords, quelli della Camera dei Comuni leggono attentamente ogni parola”.

Lord Bannside anche detto di non essere d’accordo con le richieste di riforma per la Camera dei Lords.

“Può ancora fare la differenza. Sta facendo molto lavoro.

“Mi sono seduto per 40 anni nell’altra Camera (House of Commons) e posso dire che la posizione della House of Lords è maggiore di quanto non lo sia mai stata”.

Lord Bannside è stato uno dei 56 nuovi Pari proclamati da Downing Street ed è stato introdotto alla camera superiore insieme a due Pari del Labour, Jeannie Drake e Maeve Sherlock.

La Baronessa Drake ( 62) è stata vice segretaria generale del Communication Workers Union (Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione) dal 1996 al 2008.

La Baronessa Sherlock (49) è una ex dirigente del Refugee Council (Consiglio per i Rifugiati) e aiutò Gordon Brown tra il 2000 e il 2003, mentre era cancelliere.