I due principali esponenti dell’Ulster People’s Forum, Jamie Bryson e Willie Frazer, sono di nuovo “pienamente uniti” dopo il pubblico litigio

Jamie Bryson - Willie Frazer | Ulster Peoples ForumLa coppia ha rilasciato giovedì un’intervista congiunta, poche ore dopo che il gruppo aveva decisono di far decadere Frazer da essere uno dei portavoce ufficiali.

Per Bryson la discussione è avvenuta sulle “future tattiche della protesta” ma adesso entrambi hanno messo i dissapori dietro le spalle.

Frazer ha detto che il gruppo è nuovo e “si impara dai propri errori”.

L’Ulster People’s Forum è stato istituito in seguito alle proteste iniziate a Belfast il 3 dicembre scorso.

Differenza di opinione

Il gruppo non eletto ha attirato il sostegno di molti lealisti che erano infuriati per la decisione del Belfast City Council di limitare il numero di giorni di esposizione della bandiera dell’Unione sulla City Hall.

I due uomini si sono trovati in disaccordo la scorsa settimana, dopo che il Forum ha invitato i manifestanti a interrompere i blocchi stradali e passare invece ai picchetti sulla mezzaria della strada (chiamati white line protest, la protesta della riga bianca, Ndt).

Giovedì mattina il comitato dell’Ulster People’s Forum ha rilasciato un comunicato ai mezzi di comunicazione, affermando che “Willie Frazer non è più il portavoce” del gruppo.

La dichiarazione affermava che Frazer aveva rilasciato dei commenti in contrartso alle “visioni, piani e politiche concordate”.

Però nell’intervista condivisa rilasciata poche ore dopo, Bryson ha asserito: “La posizione attuale è che io e Willie siamo stati in disaccordo sulle tattiche future della protesta, tuttavia siamo andati oltre. Siamo completamente uniti.

“Le persone che seguono William e quelle dietro di me sono completamente unite e l’Ulster People’s Forum avanzerà in una direzione positiva e qualsiasi disaccordo resta nel passato”, ha aggiunto.

Errori

Bryson, 22 anni, ha detto di voler mettere in chiaro non vi era “alcuna questione personale tra me e Willie”.

A Frazer è stato chiesto se ora è d’accordo con la metodologia dei picchetti stabiliti dall’Ulster People’s Forum, tralasciando la politica dei blocchi stradali.

Ha risposto: “Non sono mai stato in disaccordo. Era solo una cosa relativa alla tempistica della dichiarazione, ma è acqua passata”.

Il cinquantaduenne attivista ha aggiunto: “Avremo differenze di opinione, non c’è una organizzazione al mondo che non ha divergenze di opinioni al suo interno. Purtroppo, siamo nuovi, stiamo imparando e stiamo crescendo. E quando stai costruendo qualcosa, impari dai tuoi errori”.

Quando è stato pressato per rendere chiara la sua posizione sui blocchi stradali, Frazer ha affermato: “Beh, sono fondamentalmente le persone ad essere in strada in quel determinato momento. Sta a loro decidere cosa fare.

“Alcune si svolgeranno come white line protest. Alla fine della giornata l’ultima cosa che vogliamo vedere è l’arresto della gente”.

Cultura britannica

Dopo aver appianate le loro differenze, i due lealisti hanno promesso la continuazione della campagna, sebbene un recente sondaggio abbia riportato che il 77% degli abitanti dell’Irlanda del Nord vogliono la fine delle proteste.

Frazer ha detto: “Sì, beh, il 72% ha anche votato per l’Accordo del Venerdì Santo – e non era il 72% della mia comunità. La maggioranza della mia comunità, che io vedo come rappresentanti unionisti, non sostengono quanto sta avvenendo. Rivogliono vedere la bandiera. Vogliono vedere la cessazione dell’attacco contro la cultura britannica e contro la nostra comunità”.

All’attivista hanno chiesto se l’Ulster Peolple’s Forum ha avuto contatti con il Forum Unionista, creato a dicembre dai leader dei due principali partiti unionisti, DUP e UUP.

“No, non fino ad oggi. Non ci sono stati contatti con l’Unionist Forum. Sarà il comitato dell’Ulster People’s Forum a decidere il momento giusto. Solo dopo parleremo con loro”.

Frazer è l’ex direttore del gruppo di vittime FAIR (Families Acting for Innocent Relatives).

Ha fondato l’organizzazione nel South Armagh 13 anni fa per aiutare le vittime della violenza repubblicana.

Ha lasciato il suo ruolo lo scorso novembre.