John Brady with Margaret and LornaUn uomo accusato per uno show of strength (dimostrazione di forza) al funerale di un uomo dell’IRA non ha convinto l’Alta Corte a rilasciargli il permesso per recarsi alla messa in suo ricordo.

Conor Casey stava cercando di ottenere il permesso per andare ad una funzione per il primo anniversario della morte di John Brady, avvenuta mentre si trovava in custodia della polizia.

Il trentanovenne di Forthglen, Cookstown, è accusato di aver gestito un incontro avvenuto l’8 ottobre 2009 a sostegno di un’organizzazione messa al bando, la Real IRA. E’ anche accusato di favoreggiamento al possesso di armi da fuoco.

Brady fu trovato morto in una stazione di polizia a Derry. Si ritiene si sia suicidato.

Gli avvocati hanno detto che le accuse contro Casey sono legate allo show of strength sulla bara di Brady, compiuto all’esterno di un’abitazione nel quartiere di Drumrallagh a Strabane.

Tre uomini in uniforme paramilitare e a volto coperto spararono una salva di proiettili, eseguendo gli ordini di un quarto individuo vestito allo stesso modo. Prima di questo, Casey avrebbe deposto una bandiera irlandese, un basco nero e dei guanti sulla cassa.

Un avvocato della Corona afferma: “Il richiedente, vestito in pantaloni scuri, con camicia bianca, cravatta nera e con la manica listata a lutto, prese posizione dietro alle tre persone accanto alla bara. Dopo gli spari il richiedente è stato visto accovacciarsi e raccogliere i bossoli espulsi dalle pistole”.

Malgrado Casey sia fuori dal carcere con la condizionale, stava chiedendo una sospensione temporanea del divieto di presenziare a incontri pubblici e al coprifuoco per partecipare ad una messa in memoria. Le obiezioni dell’accusa erano basate sulla preoccupazione di vedere ancora attività praramilitari.

Ma il difensore Sean Devine ha ribadito: “Era molto amico del deceduto (John Brady) e per questa ragione gli fu dato ciò che viene considerato un posto d’onore al funerale”.

Rifiutando di variare le condizioni del rilascio, il giudice Girvan ha affermato: “Sembra esserci un serio rischio che ai margini del servizio ecclesiastico possano esserci questioni in grado di dar luogo a problemi che, a causa del background dell’intera situazione, potrebbe crearsi”.