Margaret ThatcherSecondo un messaggio svelato da WikiLeaks, il sito di Julian Assange, il governo britannico non negò la volontà di reintrodurre l’internamento in Irlanda del Nord alla fine degli anni Ottanta.

Secondo un rapporto confidenziale, l’opzione estremamente controversa restò una possibilità fino al 1988, ma solo se la situazione sicurezza fosse drammaticamente peggiorata.

Il rapporto fu redatto dopo il commento pubblico rilasciato dall’allora Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, Tom King, secondo cui il ritorno dell’internamento era “sotto esame”.

Privatamente, i diplomatici statunitensi vennero ragguagliati che l’opzione non era stata abortita, sebbene fosse legata ad un grave aumento delle attività terroristiche, con il governo Thatcher preoccupato nel fornire all’IRA una “vittoria propagandistica”.

Lo scenario è dettagliato in un rapporto confidenziale intitolato “Nordirlanda – controllando la violenza”, inviato ai diplomatici di Washington.

Nel documento si illustra come:

  • King fu criticato in privato da funzionari del NIO dopo una valutazione ottimistica delle capacità dell’IRA, che avrebbe potuto portare a nuovi attacchi
  • Sei anni prima del primo cessate-il-fuoco, il governo britannico e quello americano non vedevano “una soluzione a breve termine” del problema Irlanda del Nord
  • L’IRA fu costretta a rinviare gli attacchi pianificati sul suolo inglese dopo l’assassinio dei Gibraltar Three (i Tre di Gibilterra – Mairead Farrell, Daniel McCann e Sean Savage).

L’internamento – ossia trattenere i sospetti di attività terroristiche per un tempo indefinito senza sottoporli a processo – fu una delle politiche più controverse dei Troubles e contribuì ad infiammare le tensioni settarie. Venne introdotto con l’Operazione Demetrius nell’agosto 1971, e non fu abrogato fino a dicembre 1975. Durante quel periodo 1.981 persone furono internate, compreso il presidente dello Sinn Fein Gerry Adams.

La rivelazione che il governo Thatcher stesse ancora considerando tale opzione nel 1988 – dopo il peggior ciclo di violenza dei Troubles – provocherà sorpresa. Alcune delle 104 morti di quell’anno sono state indicate come “legate al conflitto”, ma il prezzo pagato in termini di vite umane fu notevolmente inferiore rispetto ai sanguinosi periodi di inizio Settanta.

Uno degli attacchi peggiori avvenne il 20 agosto, quando 8 soldati furono uccisi e altri 28 rimasero feriti dallo scoppio di una bomba lasciata dall’IRA sul ciglio della strada vicino a Ballygawley, nella Contea di Tyrone.

L’autobus senza insegne stava trasportando 36 membri della Brigata di Fanteria Leggera verso una base militare ad Omagh quando la bomba ,composta da circa 90 chilogrammi di esplosivo, scoppiò.

Nell’immediatezza dell’attacco, King avvertì che il Governo stava valutando se reintrodurre l’internamento. I documenti mostrano che l’opzione veniva valutata ma gli attacchi dell’IRA avrebbero dovuto essere ben più gravi per garantire la mossa.

“Il Governo di Sua Maestà sa che adottare l’internamento sarebbe una vittoria propagandistica e una spinta al reclutamento per l’IRA”, si legge.

Si avverte anche che l’internamento non avrebbe potuto funzionare se non veniva adottato anche nella Repubblica d’Irlanda, cosa che, si legge ancora, “difficilmente potrebbe avvenire”. Il messaggio pubblicato ora su WikiLeaks fu redatto dall’ambasciatore degli Stati Uniti nel Regno Unito, Charles Price.
WikiLeaks