bandiere europeeGiornate cruciali per il Trattato di Lisbona, ovvero la nuova costituzione europea.
Con la ratifica di ieri da parte di Estonia, Finlandia e Grecia, sale a 18 il numero degli Stati aderenti, ma oggi c’è il referendum irlandese, il cui esito è tutt’altro che certo.
L’Irlanda è l’unico dei 27 Paesi membri a sottoporre a voto popolare l’approvazione o il rifiuto del Trattato.
I due schieramenti, secondo gli ultimi sondaggi, sarebbero testa a testa. Secondo i fautori del “No” l’approvazione del Trattato di Lisbona trasferirà troppi poteri a Bruxelles, costringendo il governo irlandese ad apportare cambiamenti sgraditi nelle aree del lavoro, giustizia, difesa e tassazione. Per i sostenitori del “Si” l’approvazione consentirà all’Irlanda di continuare nel progresso economico degli ultimi anni, che ha visto la Tigre Celtica fare un uso accorto degli ingenti fondi Ue ricevuti.
La votazione terminerà alle 22 (le 23 in Italia) ma i risultati saranno resi noti domani pomeriggio, visto che lo scrutinio sarà avviato domani in mattinata.

I 27 Paesi membri sono chiamati a ratificare il Trattato entro fine anno, permettendo l’entrata in vigore della nuova costituzione dal primo gennaio 2009.

Mancano ancora all’appello, oltre all’Irlanda, Belgio, Cipro, Olanda, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia ed Italia. La ratifica da parte del governo italiano dovrebbe avvenire a breve, come indicato dalla Farnesina.