thailandiaIl premier thailandese, Samak Sundravej, ha dichiarato lo stato di emergenza a Bangkok dopo gli scontri avvenuti nella notte tra oppositori e sostenitori del governo. I gravi incidenti hanno provocato un morto e decine di feriti.

Lo stato di emergenza comporta il divieto di tutte le adunanze pubbliche nella capitale per più di 5 persone, la censura sulle notizie dei media che “indeboliscono la sicurezza” e autorizza l’arresto per chiunque violi tali disposizioni.

Secondo il premier Samak, che ha rifiutato di lasciare l’incarico o di sciogliere il Parlamento, le nuove misure di sicurezza dovrebbero durare pochi giorni.

“Con una situazione del genere”, ha detto Samak in una conferenza stampa convocata in una sede militare, “devo trovare una via d’uscita. Ho il dovere di risolvere i problemi del Paese e tutte le parti coinvolte hanno il dovere di contribuire”.

L’esercito è stato autorizzato dallo stato di emergenza a scendere in strada per aiutare la polizia, ma l’intervento solleva lo spettro di una presa di potere militare, dopo che nel 2006 avevano cacciato l’ex primo ministro Thaksin Shinawatra.

Gli scontri sono cominciati quando le truppe sono state chiamate per ripristinare l’ordine intorno alla sede del governo, occupata dal 26 agosto da rappresentanti del PAD (Alleanza popolare per la democrazia). Chamlong Srimuang, uno dei leader del partito anti-governativo, ha chiesto alla popolazione di unirsi alla protesta contro Samak, accusato di restare al potere nonostante la commissione elettorale della Thailandia abbia deliberato che il People’s Power Party, il partito del premier, ha commesso brogli nelle elezioni di dicembre e quindi deve essere sciolto.

I membri del PAD che occupano gli uffici governativi hanno innalzato barricate con filo spinato e pneumatici.

Nessun coprifuoco è stato imposto a Bangkok e l’aeroporto internazionale è rimasto aperto.