Un sondaggio governativo ha scoperto che il 90% delle persone in Irlanda del Nord ha riscontrato una crescita del crimine organizzato e viene ritenuto collegato alle “attività paramilitari in corso”

Il Dipartimento della Giustizia ha pubblicato i risultati dell’indagine “Percezione del Crimine Organizzato” fatta tra ottobre e novembre 2017.

Nel corso dell’indagine sono state intervistate 938 persone e i risultati sono stati rilasciati pubblicamente mercoledì come parte del piano di azione scritto nell’accordo “Fresh Start” dell’esecutivo di Stormont.

L’86,5% degli intervistati ha detto che il crimine organizzato è collegato alle attività paramilitari in corso.

Più della metà delle persone, il 57%, dice che “la paura” blocca le persone dal denunciare qualche crimine.

Alla domanda su quanto ritenessero diffuso il crimine organizzato in Irlanda del Nord, un quarto (25,4%) ha detto che è “molto diffuso”, poco più di un quinto del campione (22,8%) ha risposto “diffuso” mentre la voce “abbastanza diffuso” è stata scelta dal 43,3% delle persone.

Solo il 7,7% ha detto che il crimine organizzato non è diffuso e meno dell’1% ritiene che il crimine organizzato non operi nel Nordirlanda. Per la stragrande maggioranza del campione (93,6%) lo spaccio di droga è uno dei principali crimini associati alla criminalità organizzata.