La violenza dilaga nella capitale britannica, raggiungendo anche i quartieri più centrali, tra auto date alle fiamme e negozi saccheggiati. Incidenti anche a Birmingham

Croydon, LondraTerzo giorno di scontri a Londra e la tensione non sembra calare. Partiti dal quartiere popolare di Tottenham, nella parte nord della capitale britannica, i disordini già nel corso della seconda notte si sono spostati più a sud fino a toccare Brixton. Ora la rivolta ha raggiunto il quartiere più centrale di Hackney. Edifici sono stati dati a fuoco a Craydon, nella periferia meridionale della città.

Scontri a Hackney – I manifestanti hanno scagliato bidoni dell’immondizia e carrelli del supermercato contro gli agenti, che in tenuta anti sommossa hanno risposto caricandoli mentre cercavano di circondare una zona intorno alla stazione di Hackney Central. Alcuni manifestanti sono entrati nei negozi, apparentemente per cercare oggetti da lanciare contro i poliziotti. La Bbc ha riferito che l’incidente è iniziato dopo che la polizia ha fermato e perquisito un uomo.

Governo: “Sono delinquenti” – Credo che abbiamo a che fare con criminalità pura e semplice” ha dichiarato il ministro dell’Interno britannico Theresa May al termine di un incontro con i vertici della Metropolitan Police. “Questo è ciò che abbiamo visto per le strade. La violenza, i saccheggi, il teppismo. Questi sono atti criminali puri e semplici, diciamolo chiaro e tondo. Per questo dico che queste persone verranno assicurate alla giustizia, dovranno pagarne le conseguenze delle loro azioni. Chiedo a tutti i membri delle comunità locali di lavorare con la polizia a aiutare così gli agenti a fare giustizia”.

Polizia sotto attacco della stampa – Ma intanto la polizia londinese non è solo sotto attacco da parte dei rivoltosi. Anche la stampa ha fortemente criticato le forze dell’ordine per non essere riuscite a proteggere negozi e proprietà private dalla violenza dei teppisti. Ma non solo: sotto esame è anche l’operazione in cui è rimasto ucciso Mark Duggan, il giovane freddato giovedì scorso dagli agenti che cercavano di arrestarlo. La pallottola rimasta conficcata nella radio di un’auto della polizia sarebbe infatti stata sparata non dalla vittima, ma da un agente. Secondo un esame iniziale, il proiettile era infatti ad espansione, di un tipo in dotazione alla polizia. Se così fosse, la versione iniziale di Scotland Yard secondo cui gli agenti avrebbero risposto al fuoco di Duggan verrebbe contraddetta e, di conseguenza, potrebbe aumentare il rischio di futuri disordini.

All’origine forse il pestaggio di una 16enne – Secondo altre voci circolate nelle ultime ore, la miccia che ha fatto esplodere i disordini di sabato notte a Tottenham sarebbe stato il pestaggio da parte di alcuni agenti di una ragazzina di 16 anni. Alcuni sostengono che la giovane abbia tirato alcune pietre alla polizia, altri invece che si sia semplicemente avvicinata agli agenti per parlare con loro. Fatto sta che gli agenti avrebbero risposto prendendola a manganellate e per questo motivo la gente avrebbe a sua volta attaccato la polizia. Un video su YouTube mostra gli agenti scontrarsi con una manifestante, mentre i presenti urlano: “E’ solo una ragazzina”.

Incidenti anche a Birmingham – Un gruppo di persone ha attaccato alcuni negozi, rompendo le vetrine e rubando merce nella città di Birmingham, a nord di Londra. Lo comunicano stasera fonti di polizia. E’ il primo episodio di questo tipo nel centro dell’Inghilterra, segno che le violenze che hanno toccato la capitale britannica negli ultimi tre giorni si sono diffuse anche fuori. “Diversi fabbricati nel centro sono stati attaccati e le vetrine di alcuni negozi sono state mandate in frantumi e merce rubata in altre zone”, ha riferito la polizia del West Midlands in un comunicato.

Resoconti “live” da Londra

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