A 40 anni dalla bomba al McGurk’s bar, la zona a nord di Belfast in cui sorgeva è cambiata significativamente

Significa che la memoria di ciò che è accaduto è intessuto nella topografia della città
Ciaran MacAirt

MCGurk's Bar, Belfast, 1971Migliaia di auto al giorno passano sopra il cavalcavia Westlink, a pochi metri sopra il luogo in cui 15 uomini, donne e bambini sono stati assassinati.

Anche le strade circostanti sono molto diverse. Negli ultimi anni, le imprese di costruzione sono state molto impegnate, nel tentativo di tenere il passo con le lunghe liste di attesa per l’area.

Proprio in uno di questi nuovi isolati martedì si sono riunite molte persone, per la posa di un nuovo cartello con il nome della strada.

L’associazione dei residenti locali, sostenuta da coloro che vivono nella strada, ha scelto il nome di McGurk’s Way (Bealach Mhic Oirc in gaelico) in memoria delle vittime dell’attacco UVF.

Il fatto che cartello sia stato eretto sotto il nome ufficiale della strada, Fisher Court, è un indizio di come la questione del nome non fosse così semplice.

Divisione

La denominazione delle nuove strade è uno dei pochi poteri di pianificazione che i consigli comunali hanno in Irlanda del Nord.

Quando questa particolare proposta è giunta in municipio, i consiglieri si sono divisi.

La cooperativa edilizia aveva optato per Fishers Court, un cenno alla vicina North Queen Street, che una volta era chiamata Fishers Row.

I consiglieri nazionalisti non avevano i numeri per respingere tale nome in favore del piano proposto dai residenti.

I rappresentanti unionisti votarono in favore del suggerimento della cooperativa edilizia.

Temevano un approccio frammentario e politicizzato per commemorare il passato.

Ciaran MacAirt, che ha perso la nonna nell’esplosione, è comunque fiducioso che la strada possa essere ufficialmente rinominata.

“Non siamo i fautori dell’idea di rinominare questa strada ma è stato un bellissimo gesto dell’associazione dei residenti e della gente che lì ci abita e l’ho apprezzato molto calorosamente”, ha detto.

“Significa che la memoria di quanto accaduto è intessuto nella topografia della città.

“Tra 100 anni, la gente si chiederà perché la strada ha questo nome particolare e diventerà consapevole di ciò che è accaduto qui.

“Capisco che alcune persone pensano che sia meglio allontanare i ricordi dei Troubles, e penso che sia un parere valido, ma non è qualcosa che siamo capaci di fare”.

Commemorazione selettiva

Brian Kingston, consigliere DUP, è stato uno di quelli che si opponevano alla ridenominazione della strada durante la riunione nella City Hall, dice che l’approccio adottato in questa parte di North Belfast è pericoloso.

“Penso che si corra il rischio di una commemorazione selettiva, una sorta di approccio pan-per-focaccia verso il passato, che accrescerà effettivamente la divisione di Belfast.

“Temo che ci sia un elemento politico in esso ed una volta che viene introdotto allora ci saranno situazioni in cui alcune atrocità verranno ricordate in questo modo ed altre no”.