Suzanne Breen, Belfast Telegraph

Anthony McIntyreL’ex membro dell’IRA, al centro della controversia sui nastri delle interviste del Boston College, sta compiendo un’azione legale senza precedenti presso il tribunale di Belfast.

Gli avvocati di Anthony McIntyre sosterranno che la sua vita viene messa in pericolo dai repubblicani se verranno consegnati alla PSNI in nastri relativi all’assassinio di Jean McConville, la madre di 10 figli uccisa dall’IRA a West Belfast nel 1972 perché ritenuta un’informatrice.

La battaglia per l’accesso alle interviste registrate con otto ex membri dell’IRA – alcuni dei quali sostengono che fu Gerry Adams ad ordinare quell’uccisione brutale e la successiva sepoltura segreta – è stata finora combattuta negli Stati Uniti. Il presidente dello Sinn Féin nega il coinvolgimento nell’omicidio.

La battaglia legale di alto profilo si sposta da questa parte dell’Atlantico mentre McIntyre, che ha condotto le interviste nell’ambito di un progetto di storia orale per il Boston College, chiede una revisione giudiziaria per fermare la PSNI dall’ottenimento dei nastri.

Un giudice statunitense in precedenza ha stabilito che il Boston College deve consegnare i nastri, ma la sentenza è stata impugnata.

Kevin Winters, avvocato di Anthony McIntyre, ha affermato: “La sentenza della Corte di Appello degli Stati Uniti arriverà presto. Credo sarà a favore della PSNI. La consegna dei nastri alla polizia potrebbe arrivare nel giro di pochi giorni.

“Il rischio reale e immediato per la vita del mio cliente aumenterebbe poi aumentare in modo significativo”.

Winters sosterrà che il diritto di McIntyre alla vita – ai sensi dell’articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e della Legge nordirlandese sui Diritti umani del 1998- è stato violato.

Il diritto alla vita di McIntrye verrà valutato rispetto al diritto degli investigatori del caso McConville di raccogliere le prove.

Decine di ex-paramilitari lealisti e repubblicani furono intervistati per il Boston College. Venne promesso loro che le interviste sarebbero state rilasciate solo dopo la loro morte.

Anthony McIntyre – originario di Belfast, ma attualmente residente a Drogheda – ha affermato: “Mia moglie, i miei due bambini ed io stiamo già prendendo le dovute precauzioni di sicurezza.

“Ogni mattina, controllo il giardino e sotto la macchina. I miei figli non sono autorizzati ad aprire la porta e hanno ricevuto l’ordine di non raccogliere nulla in giardino, nel caso in cui si trattasse di una pipe bomb”.

La moglie americana di McIntyre, Carrie Twomey, ha ricevuto minacce di morte su Internet. Un lealista ha scritto su Twitter “È il vostro momento di controllare sotto la vostra auto”. Un altro ha scritto, “Tick tock, tick tock, Carrie Twomey”. Le minacce sono state denunciate alla Gardai, la polizia irlandese.

Un ex prominente membro dell’IRA ha bollato McIntyre come “un informatore” per aver infranto il codice di segretezza dell’IRA nel progetto del Boston College. Nella sua dichiarazione giurata alla Corte, McIntyre afferma come uno dei massimi esponenti dell’IRA, Bobby Storey, ha detto che i repubblicani non devono mai violare il “codice d’onore” dei Provos.

L’affidavit comprende anche un articolo di giornale in cui i repubblicani minacciano McIntyre di fargli fare la stessa fine dell’ex membro IRA di Newry, Eamon Collins, picchiato a morte dopo aver scritto le sue memorie del periodo in cui era nell’IRA.

Due dei repubblicani intervistati da McIntyre – l’ex comandante della brigata Belfast dell’IRA, Brendan Hughes, e l’ex membro della squadra che colpì l’Old Bailey a Londra, Dolours Price – danno la colpa a Gerry Adams per aver ordinato l’assassinio di Jean McConville. Altri sei intervistati si riferiscono all’uccisione del 1972.

L’intervista a Hughes venne pubblicata nel libro “Voices from the grave”, uscito nel marzo 2010.

Il giorno seguente la casa e l’auto di un vicino di McIntyre furono imbrattate da escrementi, in un probabile scambio di persona.

McIntyre afferma che la sua vita è messa a repentaglio da ex-Provisional, alcuni dei quali sono passati nelle fila dei gruppi armati repubblicani. Il suo affidavit cita l’assassinio di Denis Donaldson, l’informatore IRA pagato dagli inglesi ucciso dalla Real IRA nella Repubblica d’Irlanda.