Bandiera SAS a Loughgall
Una bandiera della SAS eretta a Loughgall nel 25° anniversario dell’uccisione di otto uomini dell’IRA è stata presa da “ignoti”, secondo quanto riferito dalla polizia.

La bandiera, esposta l’8 maggio su un palo della luce fuori dal Loughgall Football Club, ha scatenato polemiche dopo che i familiari dei nove uomini che sono morti nel 1987 si sono detti addolorati e sconvolti.

Oltre a portare l’emblema SAS, la bandiera riportava anche la scritta “9-0” in riferimento ai nove uomini che morirono l’8 maggio 1987, dopo l’attacco lanciato da un’unità dell’IRA contro la stazione di polizia di Loughgall.

Otto membri dell’IRA e un civile, Anthony Hughes, morirono dopo essere finiti in un’imboscata organizzata dalla SAS britannica. Hughes stava tornando a casa in macchina insieme al fratello Oliver quando vennero investiti dal fuoco dei fucili dei corpi speciali.

Cathal Boylan, parlamentare dello Sinn Fein per Newry e Armagh, Cathal Boylan, ha detto a un quotidiano regionale di aver contattato la PSNI per chiedere la rimozione della bandiera.

“Posso dirmo soddisfatto che questo sembra essere accaduto e questa bandiera, che aveva senza dubbio lo scopo di offendere e di intimidire la popolazione locale, non è più esposta”, ha spiegato Boylan.

Un portavoce della polizia ha detto al Portadown Times che, mentre la PSNI “riteneva (la bandiera) offensiva”, aveva notificato la richiesta ai partner e ai gruppi comunitari locali, in linea con la procedura stabilita, anziché prendere provvedimenti immediati.

“Nessuno di questi gruppi ha rivendicato l’esposizione di questa bandiera. (Venerdì scorso) la bandiera è stata rimossa da persone sconosciute. Al momento la polizia non ha ricevuto alcuna denuncia da parte della popolazione.

“Il lavoro della polizia all’interno di un approccio di partnership concordato, evidenziato dal «Protocollo Comune per l’Esposizione di Bandiere in Aree Pubbliche» (Joint Protocol in Relation to the Display of Flags in Public Areas), insieme al ministero dell’Ambiente, al ministero per lo Sviluppo Regionale, al ministero per lo Sviluppo Sociale, all’Ufficio del Primo Ministro e del Vice Primo Ministro, e al Northern Ireland Housing Executive“, ha detto il portavoce.

“Siamo fermamente impegnati attraverso il nostro lavoro con questi ed altri partner, come pure con le comunità locali, ad affrontare le questioni che circondano l’esposizione delle bandiere nelle aree pubbliche”.