Il documentario fatto a Belfast, che esplora la vita e la morte di Bobby Sands avvenuta nel 1981 durante lo sciopero della fame nella prigione di massima sicurezza di maze, è divenuto il film nordirlandese di maggior successo degli ultimi anni.

Bobby Sands: 66 Days ha sorpassato “Hunger” di Steve McQueen e “Good Vibrations” di Terri Hooley al botteghino.

Mentre Hunger ha incassato nelle Sei Contee 109mila sterline e Good Vibrations ha ottenuto 103.000 sterline, Bobby Sands:66 Days nelle quattro settimane di programmazione ha incassato più di 110mila sterline.

Le cifre sono destinate ad aumentare perché il film continua la sua programmazione e le sale che lo proiettano sono sempre piene di pubblico.

Il regista Brendan J. Byrne ha detto: “Questa è semplicemente una notizia fantastica. Questo film mi è molto caro ed è sicuramente l’apice della mia carriera di documentarista.

“Sapevo fosse un argomento molto importante e speravamo che attirasse pubblico sia a nord che a sud. L’incredibile successo al botteghino, unito all’apprezzamento della critica, è stato inatteso ma ben accolto da tutta la squadra che lo ha realizzato.

“Prova che la gente ama un buon documentario e adesso che gli incassi di 66 Days hanno sorpassato due film di fiction – che mi piacciono molto entrambi (Hunger e Good Vibrations) – spero che vedremo più documentari nei nostri cinema.

“Bobby Sands: 66 Days è il primo di una serie di documentari della Fine Point Films che saranno proiettati nei principali festival internazionali di cinema nei prossimi 12 mesi”.

Bobby Sands: 66 Days, trailer