Colin DuffyOpponendosi alla nuova richiesta di Colin Duffy per il rilascio su cauzione, l’avvocatessa della Corona Tessa Kitson ha sostenuto che il presunto ruolo specifico interpretato da Colin Duffy non deve essere identificato.

Tuttavia, l’avvocato difensore Mark Mulholland ha insistito che l’accusa non è in grado di attribuire un ruolo al suo cliente a causa della “scarsità delle prove”.

Ha anche sottolineato che la Corona non ritiene più Colin Duffy uno degli uomini che aprirono il fuoco a Massereene Barracks, mentre i due testimoni non sono riusciti a indicarlo nei processi di identificazione.

Ma, rifiutando il rilascio, il giudice Deeny dichiarato che la natura dei fatti contestati era rilevante.

Il giudice ha detto: “Questo è stato un attacco pianificato e spietato, e il richiedente sa che esiste un caso di prima facie che lo ritiene attivamente coinvolto in maniera importante in questa faccenda”.

Ha notato che l’accusa era di coinvolgimento “nella soppressione della vita umana, per motivi collegati al sostegno delle convinzioni repubblicane”.

Il giudice Deeny ha aggiunto: “Questa campagna dei repubblicani continua, con un ulteriore tragico omicidio (l’agente Ronan Kerr) avvenuto nei mesi recenti.

“Dunque, si dovrà dedurre che il suo rilascio sarebbe un rischio reale di incoraggiamento a tale campagna, cioè un rischio reale di altri reati”.

Parlando dopo l’udienza, un portavoce del gruppo Friends of Colin Duffy, ha dichiarato:

“Colin ha trascorso quasi due anni e mezzo in attesa di giudizio. Le indicazioni sono che il processo non inizierà fino al prossimo marzo. Ciò significa che Colin avrà trascorso tre anni in carcere senza essere condannato per alcun reato. Si tratta di un chiaro caso di internamento senza processo.

“Lo stato inglese ha dimostrato ancora una volta, attraverso il suo sistema giudiziario, che la politica del trattenere i repubblicani irlandesi come ostaggi politici è accettabile per loro oggi come lo era in passato.

“Nel rifiuto del rilascio di Colin, il giudice Deeny ha utilizzato una logica contorta. Dedurre che il rilascio di Colin «sarebbe un rischio reale di incoraggiamento» alla campagna armata è ridicolo e dimostra che la magistratura non ha appreso nulla dal passato. Lui è chiaramente del parere che sia giusto trattenere Colin come ostaggio politico.

“Chiunque abbia una conoscenza della storia del conflitto in Irlanda sa che è l’ingiustizia che alimenta il fuoco del conflitto. Sembra che il sistema giudiziario britannico abbia ancora bisogno di imparare la lezione”.