Il ministro delle Finanze ha guidato i colloqui di emergenza tenuti con i leader economici e dei sindacati sull’impatto della crisi finanziaria globale rispetto all’economia locale

Sammy Wilson, DUPSammy Wilson ha guidato l’incontro di Stormont poche ore dopo la nervosa apertura dei mercati finaziari in tutto il mondo.

La riunione giunge tra i timori di una doppia recessione causata dalla crescente incertezza economica in Europa e in America, dopo la notizia che gli Stati Uniti hanno perso la tripla A di rating.

Tra i presenti al vertice di lunedì mattina c’erano i rappresentanti di CBI, l’Institute of Directors e la Federazione delle Piccole Imprese.

Sul tavolo alcune questioni, tra cui la possibilità di un incontro con Mervyn King, presidente della Banca d’Inghilterra, riguardo la debolezza del settore bancario locale.

Sono stati discussi anche metodi alternativi di finanziamento delle imprese e idee su come il programma di governo potrebbe essere utilizzato per stimolare la crescita e l’occupazione.

“E’ stato un incontro abbastanza positivo”, ha detto Wilson.

“La gente conosce i limiti di quello che possiamo fare, ma questo non significa alzare le mani e arrendersi.

“Mi ha fatto piacere che c’è stata una reazione. Gli interlocutori sono giunti con idee ed un approccio positivo e penso che sia l’atteggiamento migliore per aiutarci a superare la crisi attuale”.

Glyn Roberts del Northern Ireland Independent Retail Trade Association (NIIRTA) ha detto che l’incontro è stato “costruttivo”.

“Questo è stato un incontro utile nel quale sono state messe sul tavolo una serie di idee per stimolare la crescita e mettere la nostra economia sul binario giusto”, ha affermato Roberts.

“Il NIIRTA ha evidenziato la necessità per l’esecutivo di rimuovere le barriere alla crescita per il nostro settore delle piccole imprese, come le tasse di attività, sulle società e la burocrazia.

“E’ cruciale per le settimane ed i mesi a venire che le imprese, i sindacati, i settori del volontariato presentino un fronte unito nel trattare con le nostre sfide economiche”.

Nel frattempo, una nuova indagine ha rivelato che l’attività commerciale nel settore privato dell’Irlanda del Nord è scesa per il ventesimo mese consecutivo.

Il Purchasing Managers’ Index rivela che il calo di luglio è stato il più forte da gennaio, e in contrasto con la crescita registrata in tutta l’economia britannica nel suo complesso.

La colpa sarebbe dei numeri ridotti di nuovi lavori, con attività che chiudono più velocemente nel settore delle costruzioni, seguito dal settore dei servizi.

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