Tribunale | Courthouse

Una coppia, fuggita dalla città sul fiume Foyle dopo l’omicidio di Barry McCrory a causa delle preoccupazioni per la loro sicurezza, è stata condannata per reati legati alla droga

McCrory, 35 anni, fu ucciso mentre dormiva nell’appartamento della sua fidanzata in Shipquay Street il 10 ottobre.

La polizia nordirlandese e quella della Repubblica lanciarono una vasta caccia all’uomo e, dopo sei giorni, Kieran McLaughlin fu arrestato e accusato dell’omicidio.

Martedì una donna di 39 anni e un uomo di 36 si sono dichiarati colpevoli per il possesso di 600 grammi di cannabis con l’intento di spaccio. La droga era stata ritrovata dalla polizia mentre perquisivano la loro casa e l’automobile nella zona di Shantallow, il 18 maggio dello scorso anno.

Ai due imputati è stato garantito l’anonimato durante il processo per timore di pericoli per la loro incolumità.

L’avvocato difensore Gordon Talbot ha detto al giudice Philip Babington che dopo l’omicidio di Barry McCrory, entrambi gli imputati sono fuggiti in Inghilterra per tre settimane, perché avvisati dalla polizia di essere in pericolo.

L’uomo, che aveva già tre condanne sempre legate alla droga, è stato condannato a due anni di carcere, mentre la donna, sua compagna nella vita, che ha dichiarato in tribunale di essere contraria alle droghe e alla cultura della droga, ha ricevuto una condanna a 1 anno, con la sentenza sospesa per 24 mesi.