La PSNI è stata criticata per aver pubblicato volantini con le foto di adolescenti da interrogare per vari disordini

Derry, FountainDurante lo scorso anno la polizia di Derry ha pubblicato 204 fotografie di persone nei giornali locali.

Con queste immagini, 155 persone sono state identificate. Di queste, 135 sono state arrestate, accusate formalmente o rilasciate dietro cauzione.

La lettrice di politica sociale Goretti Horgan ha detto che pubblicare le fotografie significa criminalizzare i bambini.

Questa settimana i volantini sono stati consegnati nelle cassette della posta di tutta Derry.

“Viviamo in una società dove è come se avessimo deciso di dividere i bambini in due tipi diversi. Ci sono ragazzi che devono essere protetti, che sono il nostro futuro”, afferma Horgan.

“Secondo me i ragazzi mostrati nel volantino e sui quotidiani sono bambini sembra non abbiano diritto alla protezione”.

La Horgan si è detta terrificata nel vedere quelle immagini.

“Quando quei ragazzi identificati tramite i giornali vengono portati in tribunale, gli stessi quotidiani non possono scrivere i loro nomi perché hanno meno di 18 anni”, ha affermato.

“Perché i giovani hanno un particolare diritto alla privacy e alla protezione”.

John Burrows, ispettore della PSNI, ha detto di aver consultato un avvocato per i diritti umani il quale “ha detto che si tratta di una cosa proporzionata e legale”.

“Ogni immagine nel volantino è già stata sul giornale e non è stata identificata. Sono tutte legate ai disordini settari presso l’interfaccia di Fountain.

“Abbiamo avuto il peggior maggio e giugno per i disordini settari nell’interfaccia degli ultimi 5 anni. Dobbiamo fare qualcosa a proposito.

“Quando abbiamo iniziato a pubblicare quelle immagini sui giornali la violenza nell’interfaccia di Fountain è cessata”.

Burrows ha aggiunto che solo chi ha commesso gravi crimini è stato accusato formalmente.

“Come possiamo proteggere i giovani fino a quando li identifichiamo e cominciamo ad allontanarli da un comportamento settario”, ha affermato.

“La maggior parte dei giovani arrestati non sono stati accusati. Sono stati mandati ad appositi incontri per adolescenti o consegnati ai servizi sociali”.