Le famiglie delle vittime della bomba al McGurk’s Bar stanno pianificando un’azione legale cntro il comandante della polizia Matt Baggott

McGurks bar: the suitcase that never wasLa mossa riguarda la risposta del comandante della polizia al rapporto del Police Ombudsman imperniato sull’indagine di polizia relativa all’attacco della UVF del 1971, in cui furono uccise 15 persone.

Baggott ha rifiutato di accettare i risultati del rapporto, che hanno criticato le investigazioni fatte all’epoca dalla RUC.

Nel rapporto la polizia era stata trovata colpevole di errori investigativi.

Giovedì lo Sinn Fein ha sollevato le proprie preoccupazioni riguardo alla risposta di Matt Baggott.

Caitrione Ruane ha chiesto al numero uno della PSNI se è conscio che “l’approccio adottato dalla PSNI verso la difesa del servizio di polizia del passato – le indagini sulla bomba del bar McGurk e sul massacro di Loughinisland – è stato un grave errore”.

Baggott ha risposto che “voleva portare una delibera su questo argomento alle famiglie ma sono spiaciuto di non averlo potuto fare.

“Ma in relazione a due aspetti di tale relazione, la nuova analisi che ho fatto ritorna al fatto che alcune constatazioni che sono stateformulate dal difensore civico, con i miei test sulle prove non posso appoggiarli perché li ho trovati non adeguatamente provati”.

Autorità ignorata

Parlando dopo l’incontro di gioved’ del Policing Board, l’avvocato che rappresenta le famiglie, Niall Murphy, ha illustrato il motivo per cui l’azione legale è stata considerata.

“In particolare, con riguardo alle odierne osservazioni del capo della polizia fatte presso il Policing Board, le famiglie ci hanno incaricato di considerare la ragionevolezza di quella che sembra essere la sua decisione di ignorare unilateralmente l’autorità del Police Ombudsman e la relazione riguardante questa indagine”, ha riferito Murphy.

“Pensiamo fermamente non ha le basi costituzionali di legge per cercare di farlo”.

Due donne e tre bambini, tra cui la moglie del gestore del pub John McGurk e sua figlia quattordicenne, sono state tra le vittime dell’esplosione.