di René Querin

Il presidente dello Sinn Fein ha inviato una lettera di dimissioni a Westminster, ma non può lasciare il seggio se non accetta un ruolo alle dipendenze della Corona. Della Corona britannica

Gerry Adams parla coi media irlandesiHa lasciato Westminster; no, niente dimissioni. E’ stato nominato Barone al servizio della Corona inglese, anzi no c’è stato un fraintendimento, si aspettano solo le elezioni suppletive…

Qual è la sorte di Gerry Adams e del seggio di West Belfast conquistato per la prima volta nel 1983 – ma mai occupato – dal presidente dello Sinn Fein nel parlamento britannico di Westminster?

Quando è stata rilasciata la data delle prossime elezioni generali nella Repubblica d’Irlanda, Gerry Adams ha inviato una lettera allo Speaker della House of Commons, John Bercow, per annunciare le proprie dimissioni da parlamentare.

Stringato il testo della lettera scritta da Adams:

A chara (Amico), io sottoscritto mi dimetto da parlamentare per la circoscrizione di West Belfast. Go raibh maith agat (Grazie). Gerry Adams

Adams aveva preannunciato la mossa al momento della candidatura nella circoscrizione di Louth, nella Repubblica, per evitare di essere eletto sia al Dáil di Dublino che nella House of Commons di Londra.

Le leggi che governano i due organismi parlamentari permettono comunque di occupare entrambi i seggi. L’unico divieto, per il parlamentare che siede al Dáil di Dublino, è quello di essere eletto al Parlamento europeo di Bruxelles.

Ma il presidente dello Sinn Fein non ha fatto i conti con la secolare costituzione britannica. Infatti non è possibile dare le dimissioni dal seggio di Westminster per mezzo di una semplice lettera. Dal 1624 chi intende lasciare il seggio conquistato alle elezioni deve obbligatoriamente accettare una delle due posizioni – non retribuite – direttamente legate alla Corona, divenendo Steward e Bailiff di Chiltern Hundreds o il Manor di Northstead.

Quando il Cancelliere dello Scacchiere accetta la richiesta per ricoprire uno dei due ruoli, il parlamentare viene immediatamente allontanato da Westminster, ottenendo quindi le dimissioni dal ruolo di MP (parlamentare).

Così è avvenuto anche con Gerry Adams. Lo ha annunciato oggi ai parlamentari riuniti in assemblea direttamente il primo ministro David Cameron, aggiungendo tra l’ilarità dei presenti: “Non sono sicuro che Gerry Adams sarà fiero di essere il Barone del Manor di Northstead. Ma nonostante tutto sono contento che la tradizione sia stata mantenuta”.

Ma la reazione di Gerry Adams non si è fatta attendere. Nel comunicato rilasciato dallo Sinn Fein afferma di non aver accettato il ruolo ma di aver solo rassegnato le dimissioni, definendo “bizzarro” l’annuncio di Cameron.

Nel breve comunicato Adams dice di essere “un irlandese repubblicano” e di non avere niente a che fare “con quegli aspetti antiquati e leggermente bizzarri del sistema parlamentare britannico”.

Ponendo l’accento sulla dichiarazione di Cameron che ha sollevato risate dai parlamentari ha specificato che anche “i cittadini del Manor saranno stupefatti quanto me”.

La soluzione più naturale, secondo Adams, è di “istituire un’elezione suppletiva il più presto possibile nella circoscrizione di West Belfast” per la sua sostituzione, ma assicura gli abitanti di “West Belfast che lo Sinn Fein continuerà a fornire un servizio di prima classe e la rappresentazione”.

Ma il regolamento parlamentare è rimasto lo stesso da quasi 400 anni e sarà difficile da ribaltare senza creare un pericoloso precedente.

Infatti, secondo quanto riferito da molti analisti politici e costituzionalisti, ci sono poche vie d’uscita da questo stallo politico.

Per Austen Morgan, costituzionalista, Adams dovrà seguire l’iter indicato dal Cancelliere dello Scacchiere perché “loro (i parlamentari) non si allontaneranno dalla costituzione per i bisogni di una particolare situazione”.

Per lasciare il seggio di Westminster, senza voler occupare uno dei ruoli legati alla Corona britannica, sono a disposizione solo poche altre opzioni: bancarotta, malattia mentale o incarcerazione per un periodo superiore ad un anno.

E visto che nessuna di queste condizioni sembra essere il caso di Gerry Adams, Morgan dice che l’ultima possibilità è di farsi nominare Pari ed “entrare alla House of Lords, ma penso che questo non avverrà”.

Secondo Michael Crick, giornalista politico di Newsnight di BBC, Adams potrebbe presentarsi nella House of Commons durante un dibattito e, non avendo mai prestato giuramento di fedeltà alla Regina, verrebbe formalmente espulso da Westminster. Ma più che una soluzione politica, fa sapere lo Sinn Fein, sarebbe “una farsa politica”.

Per ora quindi, non sarà possibile effettuare un’elezione suppletiva a West Belfast ed i cittadini resteranno in una sorta di limbo politico perché non sapranno chi li rappresenta, nonostante le rassicuranti parole di Gerry Adams.

Conclude Morgan: “E’ una lieve ironia. Gerry Adams ha lottato duramente per avere il suo ufficio, le sue spettanze economiche senza dover votare o partecipare ai dibattiti – sostanzialmente andando a Westminster alle sue condizioni.

“E’ stato eletto a Westminster alle sue condizioni e ora se ne vuole andare sempre come decide lui”.