Il rapporto su uno dei casi più controversi dei Troubles rivela che l’IRA sparò il primo colpo durante una sparatoria con la SAS alla stazione della RUC di Loughgall nel 1987

Loughgall MartyrsL’Historical Enquiries Team ha concluso che l’unità dell’IRA fu responsabile per il primo colpo sparato prima di essere annientata dai 25 membri della SAS. Lo rivela il Belfast Telegraph.

Il quotidiano ha riportato venerdì le parole della squadra investigativa, secondo cui gli uomini coinvolti nell’attacco non potevano essere arrestati in sicurezza e la SAS “aveva il diritto di aprire il fuoco”.

Le famiglie delle vittime hanno sempre parlato di operazione “shoot-to-kill” (ossia la volontà di uccidere i membri dell’IRA senza cercarne l’arresto).

Otto membri dell’IRA ed un civile furono uccisi nell’attacco avvenuto nel maggio 1987.

Il parlamentare dello Sinn Fein Barry McElduff ha affermato: “Gli uomini uccisi a Loughgall sono stati vittime della politica del governo britannico dello sparare-per-uccidere.

“La SAS fu mandata ad uccidere l’unità dell’IRA ed è ciò che fecero. Se l’HET prova a portare avanti una tesi differente dirà maggiormente della credibilità del gruppo rispetto a qualsiasi altra cosa”.

Il rapporto dell’HET è atteso per il prossimo mese.

L’unità della polizia, istituita per indagare sugli omicidi avvenuti durante il conflitto nordirlandese, ha rifiutati di commentare le voci circolate.

Liam Clarke, editorialista politico del Belfast Telegraph autore dell’articolo, si fida delle sue fonti che hanno potuto leggere il rapporto.

“Non posso svelare le mie fonti perché sono confidenziali, ma credo che le persone con cui ho parlato sapevano il contenuto del rapporto”, ha spiegato a Utv.

“Sono sicuro che questo non metterà fine al contenzioso – ci saranno argomenti secondo cui avrebbe dovuto esserci un cordone attorno alla zona e così via, ma sono fiducioso che queste sono le conclusioni della relazione”.

Tuttavia DUP MLA William Irwin ha detto che essa dovrà essere accettata.

“Ci sono alcune persone in Irlanda del Nord che accettano qualsiasi rapporto attinente a illeciti da parte della polizia, dell’esercito o di altre agenzie dello Stato senza avere alcun dubbio”, ha detto Irwin.

“Adesso c’è un rapporto che dimostra come i membri delle Forze Armate abbia agito legittimamente, e ora devono accettarne la veridicità”.

I gruppi per i diritti umani Committee on the Administration of Justice e Pat Finucane Centre hanno sollevato serie preoccupazioni su come informazioni potenzialmente imprecise, presumibilmente riportando i risultati di un rapporto inedito dell’HET sulle uccisioni di Loughgall, sono state pubblicate dai media, senza che le famiglie delle vittime fossero informate.

Il CAJ ha agito per conto delle famiglie quando questo caso è stato portato alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo e, insieme al PFC, da allora hanno continuato ad assistere le famiglie delle vittime.

Brian Gormally, direttore del CAJ, ha dichiarato: “Chi chiediamo seriamente se e perché qualcuno all’interno dell’establishment della sicurezza abbia fatto affermazioni riguardo al contenuto del rapporto ancora inedito sugli omicidi a Loughgall.

“Le famiglie non sanno ancora cosa è in realtà contenuto in questo rapporto o se si tratta di una completa indagine indipendente. Tuttavia, siamo consapevoli del rischio che il primo titolo sulla stampa resti fisso nella mente del pubblico, indipendentemente da ciò che emergerà in seguito. Il fatto che le famiglie delle vittime siano venute a conoscenza di queste affermazioni attraverso i media, è motivo di grande preoccupazione per noi”.