UDR - Ulster Defence Regiment | B SpecialNuovi documenti svelati dal gruppo per i diritti umani Pat Finucane Centre rivelano che il rappresentante SDLP di Derry, Michael Canavan, era in prima linea per esporre la collusione tra l’Ulster Defence Regiment ed i paramilitari lealisti negli anni Settanta.

Già nell’agosto 1977 Michael Canavan scriveva al Sottosegretario di Stato per l’esercito britannico evidenziando ciò che descriveva come “l’ultimo vergognoso episodio relativo a componenti in servizio dell’UDR”. Canavan sottolineava anche “le osservazioni graffianti di un altro giudice della Corte Suprema” riguardo il reggimento.

A quel tempo Canavan, che aveva lavorato nel malaugurato esecutivo nordirlandese del 1974, era il portavoce SDLP dell’ordine pubblico.

Poco più di un mese dopo Canavan stava scrivendo nuovamente a riguardo delle tecniche utilizzata dall’UDR e sottolineava “il grave pericolo in cui una parte sostanziale della popolazione in Irlanda del Nord può trovarsi qualora tali tecniche fallissero”.

In questa lettera il portavoce SDLP si riferiva ad un altro caso in cui un membro UDR era stato trovato colpevole di un reato, ossia ubriachezza, possesso di un’arma e sparo di tre colpi. L’uomo UDR in questione era stato multato di 35 sterline.

Canavan aveva anche chiesto l’immediato “controllo” di tutto il personale UDR, perché era convinto che “l’infiltrazione di paramilitari lealisti” stava continuando.

I suoi commenti giunsero nel momento in cui l’UDR veniva spinta sempre più in primo piano dopo che il governo britannico cercava di ridurre gli infortunati tra le file dell’esercito regolare.

Canavan dichiarò che l’uso della UDR “non avrebbe dato alcun contributo alla stabilità” e aggiunse che “l’elenco sempre più lungo di ex uomini UDR incarcerati, molto spesso per associazione con i paramilitari lealisti, è una prova incontrovertibile di gravi infiltrazione”.

La risposta ufficiale da parte del governo britannico fu di respingere le accuse di Canavan, affermando che “solo una minima parte è stata condannata per reati commessi durante il servizio”.

L’esercito britannico continuò a sostenere che l’intimidazione aveva ridotto il numero dei cattolici in servizio dal 18% al 2,7%.

In un carteggio privato tra funzionari, le accuse di Canavan sono indicate come “vaghi strali”.

Un assistente segretario privato al Ministero della Difesa aveva anche scritto a Michael Canavan, sottolineando che nessuna delle indagini effettuate dopo lettere del politico di Derry “hanno rivelato prove di infiltrazioni di paramilitari lealisti nell’UDR”.

Tuttavia, nei documenti intitolati “Top Secret UK eyes”, non destinati alla visione pubblica, emerge un quadro diverso.

In un documento si fa riferimento al fatto che le indagini iniziali hanno rivelato “circa 200 uomini si pensa abbiano collegamenti con organizzazioni estremiste”.

Il documento prosegue dicendo: “allora si è ritenuto che non più di 20 di questi uomini sono stati coinvolti attivamente con la UVF, insieme ad un altro piccolo numero di membri di altre organizzazioni, come l’UDA“. Un altro documento interno scritto su come rispondere a Michael Canavan affermava che la vera posizione è “un’impressione molto diversa da quelle analisi giornalistiche consegnate dal Sig. Canavan”.

In uno schiacciante atto d’accusa sull’UDR l’autore del documento scrive: “Ci sono alcuni casi molto brutti, e ci sono un certo numero di tracce di intelligence che parlano di questi uomini come membri di UDA UVF o RHC (Red Hand Commando).”

Il documento prosegue affermando: “ci sono senza dubbio delle mele marce… e c’è anche una buona dose di microcriminalità”.

Si afferma inoltre che dopo le uccisioni dei componenti della Miami showband, l’esercito britannico aveva svolto le proprie procedure di controllo, ma “l’esercito non aveva mai reso noto il risultato”.

Il sostegno alle accuse di Michael Canavan è stato anche rivelato in altri documenti scoperti dal Pat Finucane Centro, in cui si dimostra che l’esercito britannico era a conoscenza che l’unità 10 UDR con sede a Belfast era pesantemente infiltrata da uomini della UVF.

Questi documenti dimostrano che i comandanti dell’esercito britannico temevano che 70 soldati di una sola unità UDR erano legati alla UVF di West Belfast, tra cui un membro della famigerata banda degli Shankill Butchers. Rivelano inoltre che una unità UDR era sospettata di aver dirottato 47.000 sterline alla UVF, mentre le apparecchiature UDR erano regolarmente rubate da un’altra unità per sostenere il gruppo lealista.

Viene mostrato come ai membri UVF erano regolarmente consentito di socializzare nel club ricreativo della caserma Girdwood e che i comandanti militari considerarono di compiere test balistici sulle armi dei soldati UDR per verificare se fossero state utilizzate in omicidi settari.

Tuttavia, questa indagine sulla collusione era stata poi sospesa, dopo che un alto ufficiale UDR affermò che stava danneggiando il morale all’interno del reggimento.

Paul O’Connor del Pat Finucane Centre, ha dichiarato: “Questi documenti rivelano fin troppo chiaramente la natura settaria della UDR, cosa che è stata sempre negata dai poteri dell’epoca.

“Mostrano anche che Michael Canavan aveva ragione al 100% nel suo tentativo di esporre la vera natura di questo reggimento”.