Le famiglie dei Disappeared hanno preso parte alla quarta “Silent Walk” fino ai gradini dell’edificio del Parlamento di Stormont

Disappeared: Silent Walk, StormontLa breve ma commovente camminata è iniziata a mezzogiorno dalla statua di Carson, durante la quale le famiglie hanno portato una corona listata a lutto composta da gigli bianchi a simboleggiare i Disappeared che mancano ancora.

Kathleen Armstrong, la moglie di Charlie Armstrong, i cui resti sono stati trovati dalla Independent Commission for the Location of Victims’ Remains (ICLVR – Commissione per il ritrovamento dei resti delle vittime) nel luglio di quest’anno, ha rimosso uno dei gigli dalla corona per onorare il ritrovamento del corpo di suo marito.

Parlando all’Andersonstown Newsdopo la cerimonia, Philomena McKee, sorella di Kevin McKee – scomparso nel mese di ottobre 1972 – ha chiesto informazioni utili per recuperare il corpo del fratello.

Si ritiene che Kevin fu portato in South Armagh, dove venne ucciso e sepolto. Nonostante le ricerche a sud del confine, il suo corpo non è mai stato ritrovato.

“Chiedo a chiunque abbia informazioni di farsi avanti” ha detto Philomena.

“Potranno sembrare di poco conto, ma per favore, fatevi avanti lo stesso. Ci sono stati falsi allarmi sulle sue spoglie nel passato, ma ti danno quel briciolo di speranza per pensare che un giorno verrà localizzato”.

Margaret McKinney, madre del ventiduenne Brian McKinney – scomparso da West Belfast nel maggio 1978 insieme al diciottenne John McClory, è giunta dall’Inghilterra per prendere parte alla Silent Walk (Marcia Silenziosa).

I resti di entrambi i giovani furono recuperati a Colgagh, Contea di Monaghan, nel giugno 1999 dopo che l’IRA aveva dato iformazioni per il loro ritrovamento.

“Significa tutto poter dare ai tuoi cari una sepoltura”, afferma la McKinney.

“Almeno adesso sappiamo dove si trova”.

Parlando della Marcia Silenziosa, Anne Morgan, il ci fratello Seamus Ruddy fu ucciso a West Belfast da membri dell’INLA, dice che la marcia è “molto importante per le famiglie”.

“Serve a ricordare che i nostri sforzi sono ancora in corso e che dobbiamo fare qualunque cosa per riportare a casa i nostri cari e dargli una sepoltura cristiana”, conclude Anne.