La Corte d’Appello ha deciso che McGeough non può chiedere la grazia reale

Gerry McGeough libero | Free Gerry McGeoughMartedì i giudici hanno respinto la richiesta di Gerry McGeough di ottenere una grazia reale (Royal Prerogative of Mercy – RPM) perché non ha scontato due anni in un carcere britannico o irlandese.

McGeough, che sta scontando una condanna a 20 anni per il tentato omicidio di Samuel Brush del giugno 1981, ha sostenuto di aver subito un trattamento impari basato su considerazioni politiche.

Il repubblicano sta contestando una sentenza secondo cui non può paragonarsi agli altri terroristi di alto profilo che hanno beneficiato del regime.

Brush, ora consigliere per il DUP, stava lavorando come postino quando è stato colpito e gravemente ferito nei pressi di Aughnacloy, Co Tyrone nel giugno 1981.

McGeough, 54 anni di Dungannon, è stato arrestato l’anno scorso e probabilmente sarà rilasciato nei primi mesi del 2013 secondo i termini dell’accordo del Venerdì Santo.

Nell’accordo è stabilito che i detenuti condannati per reati di terrorismo commessi prima del 1998 devono scontare un minimo di due anni di carcere prima di aver diritto alla liberazione anticipata.

Nonostante ciò McGeough sostiene che non gli dovrebbe essere negato il perdono a causa di limitazioni geografiche.

L’ex membro dell’IRA sostiene che è illegittimo trattarlo in maniera diversa rispetto a tutti gli altri, solo perché ha scontato pene detentive in Germania e Stati Uniti.

I suoi avvocati hanno avanzato una serie di casi che coinvolgono altre persone che hanno ricevuto la grazia reale.

Tra questi: James McArdle, l’uomo di Armagh responsabile per l’attentato esplosivo dei Docklands di Londra del 1996; i membri dell’IRA condannati per il ruolo avuto nell’uccisione del capitano della SAS Herbert Westmacott a Belfast nel 1980 e sei delle persone che evasero dalla prigione di Maze nel 1983.

Ma Sir Anthony Hart, seduto con il Lord Chief Justice Morgan e il giudice Gillen, ha dichiarato che McGeough è in una differente categoria.

Respingendo il ricorso, ha detto: “Noi accettiamo che le circostanze della decisione di esercitare la grazia reale (RPM) in ciascuno di questi casi sono state coerenti e basate sulla posizione che solo coloro che avevano scontato un periodo di due anni di reclusione all’interno della giurisdizione del Regno Unito o della Repubblica d’Irlanda dovrebbero essere considerati eleggibili per una grazia reale.

“Questi due paesi sono stati gli unici ad aver siglato l’Accordo di Belfast, ed era del tutto comprensibile per il convenuto (il Segretario di Stato) ritenere che solo coloro che avevano trascorso due anni di detenzione in uno di quei paesi, o le cui circostanze sono state molto simili come nel caso di McArdle, dovrebbero beneficiare dell’esercizio della prerogativa reale della grazia (RPM) per garantire che essi siano rilasciati dopo aver scontato in carcere almeno due anni in uno degli stati.

“Questo non si può dire che sia la posizione riguardante il sig McGeough […] e non vediamo diseguaglianza o slealtà nel modo in cui è stato trattato il suo caso da parte del convenuto”.

Recentemente alcuni rappresentanti dello Sinn Féin hanno incontrato McGeough in carcere, e ne hanno chiesto la liberazione, tuttavia il repubblicano sostiene che il partito non ha esercitato abbastanza pressione sul governo britannico.

Ma Sir Anthony ha concluso: “Non ci sono prove per sostenere l’affermazione del signor McGeough che vi sia una qualche forma di accordo tra lo Sinn Fein e il governo per impedire l’esercizio della grazia reale a favore del sig McGeough”.

Un avvocato di McGeough ha confermato che impugneranno la sentenza davanti alla Corte SUprema di Londra.

Paul Pierce, della Kevin Winters R and Co, ha dichiarato: “Ci sono alcuni punti che vogliamo considerare con attenzione e abbiamo istruzioni precise di procedere con un appello”.