Il gruppo paramilitare dell’ IRA (Irish Republican Army) si è accollato la responsabilità per l’omicidio dell’uomo di North Belfast Michael McGibbon avvenuto venerdì scorso.

In una dichiarazione rilasciata martedì, il gruppo ha detto di aver compiuto l’attacco ma che non era intenzione uccidere il trentatreenne tassista.

Il commando IRA hanno sparato tre volte alla gamba dell’uomo in un vicolo di Ardoyne.

Sua moglie Joanne, infermiera, ha cercato di portargli i primi soccorsi prima di essere trasportato in ospedale, dove è morto.

Nella dichiarazione fornita attraverso una parola in codice riconosciuta, l’IRA ha detto che “l’intenzione di questa operazione era una punizione”.

“Tragicamente è avvenuta questa morte”.

L’IRA è il gruppo repubblicano armato più attivo e ha compiuto, negli ultimi anni, vari attacchi armati.

L’organizzazione si era assunta anche la responsabilità per la morte della guardia carceraria Adrian Ismay avvenuta il mese scorso a Belfast. Ismay era morto alcuni giorni dopo l’esplosione di un ordigno posizionato sotto al suo furgone.

Michael McGibbon è stato colpito a morte nella zona di Butler Place ad Ardoyne, North Belfast.

Si è appreso che il giorno prima dell’agguato aveva ricevuto la visita a casa da parte di due uomini a volto coperto che gli avevano intimato di lasciare l’abitazione altrimenti sarebbero tornati.

Alban Maginness, parlamentare SDLP, ha condannato il gruppo armato repubblicano.

“Questa è una dichiarazione oltraggiosa” ha detto.

“Qui ci sono persone che si sono prese il diritto, senza alcun tipo di mandato, di essere giudici, giuria ed anche carnefici.

“Adesso ammettono di aver eseguito questo atto atroce ma dovrebbero vergognarsi ed essere ampiamente condannati per le loro azioni.

“Chiunque utilizza una pistola per quella che loro definiscono una punizione rischia di commettere un omicidio e non solo di causare gravi ferite.

“Con quest’azione si sono portati via la vita di un giovane uomo, senza essere in alcun modo legittimati”.