L’Ordine orangista ha respinto l’invito del vice primo ministro ad un incontro per discutere delle riforme proposte sulla regolamentazione delle parate

Orange OrderMartin McGuinness ha fatto l’offerta in assemblea la scorsa settimana.
Nel mese di settembre, l’Orange Order ha snobbato una richiesta dal primo ministro Peter Robinson a riconsiderare la sua posizione sulle riforme delle parate. Su 100 membri della Grand Lodge non una sola persona ha appoggiato la mozione a sostegno della richiesta di Robinson.

L’UUP ha negato con veemenza di aver voluto bloccare dall’interno dell’Orange Order le proposte avanzate da Sinn Fein e DUP, per ragioni politiche.

Alcuni orangisti hanno espresso preoccupazione che le proposte DUP-Sinn Fein avrebbero potuto portare membri dello Sinn Fein a dare maggiore voce sulle parate lealiste a livello territoriale.

Questa settimana, il leader dell’Ulster Unionist Party Tom Elliott ha chiesto al primo ministro e al vice primo ministro di illustrare il processo che il loro dipartimento dta seguendo per far avanzare il Public Assemblies, Parades and Protests Bill (Legge su assemblee pubbliche, parate e contestazioni, Ndt), che si sperava avrebbe sostituito la Commissione Parate.

Martin McGuinness ha risposto che una consultazione è stata effettuata sulla legge, “una versione modificata che è stata preparata in modo da riflettere le preoccupazioni espresse nelle risposte”.

McGuinness ha detto che il DUP e lo Sinn Féin hanno cercato di mettere in atto processi che avrebbero messo “il dialogo e il negoziato al centro di ogni mossa in avanti”, ma è stato “particolarmente deludente” non aver ricevuto alcun sostegno da parte di alcuni elementi in Assemblea.

Ha aggiunto: “Nel tempo a venire, dobbiamo cercare di convincere tutti coloro che sono interessati ad una risoluzione – l’Ordine Orange ha un ruolo chiave, come sanno bene i membri – a riconoscere l’importanza di intensificare il processo per mettere in vigore questa legislazione in un modo che ci veda andare avanti con decisione e mettere in atto processi che vedranno – cosa molto importante dal mio punto di vista – deliberare su quelle che adesso sono un piccolo numero di situazioni contenziose”.

Il parlamentare del DUP Stephen Moutray ha chiesto se l’UUP ha presentato un documento per la consultazione, e McGuinness ha risposto che non era stato sottoposto nulla.

Alban Maginness, parlamentare SDLP, ha domandato al vice primo ministro di ammettere che la legge “anti-democratica, pericolosa e mal elaborata ora è morta” e che il ruolo della Commissione Parate dovrebbe essere rafforzato.

La parlamentare dello Sinn Fein, Martina Anderson, ha quindi chiesto a McGuinness se sarebbe favorevole ad un incontro con l’Orange Order per discutere le prospettive future.

McGuinness ha risposto che avrebbe “molto piacere ad incontrarsi con l’Orange Order, ma questa è una questione da girare all’Ordine”.

Ha aggiunto: “L’Orange Order deve decidere da solo se intende svolgere un ruolo nel tentativo di trovare soluzioni ai problemi che hanno creato enormi difficoltà per le nostre comunità, sia essa il popolo che l’Ordine rappresenta o le persone colpite dalle parate in un anno qualsiasi”.

Un portavoce dell’Orange Order ha detto che l’istituzione “non ha assolutamente inprevisione di incontrare il vice primo ministro”.

Prosegue l’orangista: “L’attuale politica della Grand Lodge è quello di respingere le proposte sulle parate risultanti dall’accordo di Hillsborough Castle”.

Elliott ha detto che il suo partito non ha presentato una mozione, perché era in una commissione di lavoro che lavorava sulla legge e non sarebbe stato corretto. L’UUP è intenzionato a rendere i propri punti come parte del processo della commissione.

Il leader dell’UUP chiede all’ufficio del primo ministro e del vice primo ministro di pubblicare le proposte modificate, sospettando che ci potrebbe essere un terreno comune per lavorare con l’UUP.

“Ci sono stati due cartelle di obiezioni alla legge, con le osservazioni di sindacati e associazioni di auto d’epoca, così come degli ordini lealisti”, ha detto, aggiungendo che non si aspettava alcun progresso sulla questione fino a dopo le elezioni per l’Assemblea del prossimo anno.