Parata Orange Order | Orange Order ParadeIl presidente della Commissione Parate ritiene che l’Orange Order, insieme ai leader politici e civici, abbiano il compito di risolvere la questione delle parate contenziose.

In un articolo programmatico pubblicato sul News Letter, Peter Osborne ritiene che molti membri dell’Orange Order siano contrari alla politica orangista di non interagire con la Commissione Parate.

Ha evidenziato anche i prossimi centenari della Battaglia della Somme e dell’Ulster Covenant.


Quando ho assunto il ruolo di Presidente della Commission Parate all’inizio di quest’anno, non c’era alcun malinteso sulla scala del compito che attendeva me ed i miei colleghi. Purtroppo le parate continuano ad essere una delle ultime questioni in sospeso da risolvere, mentre tutti noi lavoriamo per il processo di pace e politico. Alcuni dei miei obiettivi principali all’inizio del 2011 sono stati: in primo luogo, il mantenimento del progresso nella gestione e risoluzione delle controversie; in secondo luogo, a dicembre sempre più persone hanno iniziato a parlarsi rispetto a gennaio.

La gente può pensare che la “stagione” delle parate raggiunge il suo picco in estate, ma il nostro lavoro si sviluppa su 12 mesi l’anno. PVicino all’inizio del nostro primo anno, abbiamo tenuto una serie di incontri aperti in tutta l’Irlanda del Nord che hanno portato i Commissari a diretto contatto con centinaia di persone. Durante la chiusura della stagione, a fine anno, siamo stati tutti in giro, visitando le aree dove restano le difficoltà e abbiamo incoraggiato, facilitato o in alcuni casi sostenuto con la nostra presenza il dialogo tra i partecipanti alle parate ed i residenti.

In collaborazione con il Community Relations Council, abbiao intrapreso nel mese di dicemnre, una serie di conversazioni, ognuna incentrata su un’area specifica come i centenari, il lavoro di interfaccia e il codice di condotta della Commissione Parate.

Sia che il dialogo si svolga davanti ad una sala con centinaia di delegati, o in una sala della comunità con mezza dozzina di persone, vediamo tutto come ugualmente valido e altrettanto prezioso. Questo impegno a parlare con la gente continuerà ad essere un marchio di fabbrica di questa Commissione nei prossimi mesi e anni.

In nessun momento questo sarà più importante del prossimo anno, il 2012, che inizia un decennio di commemorazioni per vari 100 anni che sarà l’occasione per riconoscere il nostro diverso passato, ma metterà in luce il nostro presente condiviso e potrà ulteriormente aiutare a costruire un futuro condiviso. Mentre non vi è il pericolo che il prossimo decennio possa rappresentare una minaccia per il nostro rispetto verso l’altro, è una maggiore opportunità per noi per riconoscere ulteriormente ciò che è importante per le diverse comunità in questa parte dell’isola. Ecco perché abbiamo bisogno che queste commemorazioni non siano contenziose, ma rispettose e le più inclusive possibile. Sono sicuro che i volontari delle Divisioni Ulster e Irlanda che combatterono e morirono fianco a fianco alla Somme e a Messines nel 1916 e il 1917 sarebbero d’accordo con questo.

Il modo in cui svolgeremo le commemorazioni nel decennio a partire dal 2012 sarà più il riflesso della società in cui viviamo oggi di quanto non sia il riflesso degli eventi che stiamo ricordando.

Questa è la sfida per tutti i leader di questa società, dalla base popolare fino al più alto grado, ma specialmente per gli organizzatori delle parate e degli eventi.

L’Orange Order la scorsa settimana ha dichiarato che stava lavorando sulle proposte per trovare una nuova strada per le parate. Che deve essere accolto come nuovo modo di pensare e un nuovo approccio aiuterà ad allontanarci da argomenti vecchi e da un vecchio modo di trattare con loro.

Tuttavia l’Ordine continua a non impegnarsi formalmente con la Commissione Parate, un organismo ufficialmente istituito da parte del Parlamento britannico, e con alcuni altri soggetti.

Ritengo che molte persone all’interno dell’Ordine pensino che questo sia l’approccio sbagliato, mentre altri membri dei Loyal Order sono attivamente impegnati con noi su base settimanale. Se l’Ordine dovesse fermarsi, riflettere e spostare il proprio pensiero verso l’impegno formale con noi e con gli altri, credo che sarebbe accolto positivamente da quasi tutti in questa comunità e ogni critica negativa sarebbe finita in un istante.

Che in realtà sarebbe un nuovo approccio, un cambiamento nel paradigma utile ad aiutare tutti e tutto il movimento. Ma richiede impegno e sostegno per coloro che lo fanno.

Credo che ci sia un dovere per tutti i leader locali del mondo politico e della società civile nell’affrontare la sfida di trattare nelle occasioni in cui resistono le controversie. E questo include l’Orange Order. La Commissione Parate è pronta per la sfida, consapevole dell’importanza di questo tema.

Dopo il nostro primo anno, incontrando e parlando con migliaia di persone in tutta la comunità, nelle aree di interfaccia, nelle zone rurali e urbane, credo che la gente voglia allontanarsi dalle dispute intorno alle parate. La gente vuole farla finita e spetta a tutti noi il tentativo di raggiungere questo obiettivo, ma soprattutto è compito di quei dirigenti locali che possono fare la differenza per il nostro futuro condiviso.