David Ford

Politica, ignoranza e inattività creano il potenziale per i conflitti

I POW (prigionieri di guerra) repubblicani di Roe 4, nella prigione di Maghaberry, hanno cessato le azioni di protesta nel novembre 2012, per creare lo spazio per un confronto dialettico di impegno nel risolvere tutte le questioni in sospeso: movimento controllato, perquisizioni corporali degradanti e isolamento. In tutto questo processo, abbiamo chiarito la nostra posizione ad una moltitudine di organismi, individui e organizzazioni. Ciò ha portato ad una diffusa critica ptoveniente da più parti nei confronti dell’amministrazione carceraria e del loro regime corrotto, tra cui il Prisoner Ombudsman, il C.J.I.N.I. e politici del Dáil di Dublino.
L’amministrazione penitenziaria, spronata da NIO, MI5 e David Ford (ministro della Giustizia, Ndt), ha risposto al buon senso, alla logica e al peso dell’opinione progressista con l’inganno, sotterfugi e intransigenza. Ha preso provvedimenti deliberati per provocare i prigionieri repubblicani e distrarli dalla nostra campagna. Ha anche attaccato le nostre famiglie rendendo ancora peggiori le procedure di visita già eccessivamente intrusive ed inaccettabili.

Le potenziali implicazioni negative di un simile comportamento sono state recentemente affrontate dai parlamentari del Dáil di Dublino. Ovviamente preoccupato da questo intervento pubblico da parte dei parlamentari Éamon Ó CUÍV, Clare Daly, Mick Wallace, Maureen O Sullivan, Thomas Pringle e altri, il cosiddetto ministro della Giustizia ha risposto con la solita retorica del Northern Ireland Office. Sinn Féin e SDLP si sono fatti notare per la loro assenza. Suggerire mancanza di interesse del Sinn Féin è dovuta, l’impotenza politica su questi argomenti serve solo a nascondere le loro vere intenzioni e il loro subdolo utilizzo subliminale del “lato oscuro” per portare avanti la loro necessità di schiacciare i prigionieri politici irlandesi. Questo è il prerequisito dello Sinn Féin e MI5 per criminalizzare l’attuale lotta repubblicana e i suoi attivisti. I politici costituzionali nazionalisti, che lavorano e vivono nelle nostre comunità, hanno abbandonato i prigionieri politici, facendo affrontare questa situazione da politici abitanti a oltre 100 chilometri di distanza.

Affermare di detenere il potere politico comporta la responsabilità del trattamento dei prigionieri politici. Gli attacchi in corso sui prigionieri repubblicani e sulle nostre famiglie hanno creato il potenziale di conflitto. Frasi come “siamo contro le perquisizioni corporali” e le richieste di risoluzione della questione non sono un sostituto di una solida azione politica. I prigionieri repubblicani resisteranno ai tentativi di criminalizzarci. David Ford e i collaborazionisti di Stormont dovrebbero farsi guidare dalla storia.

Nathan Hastings PRO
Roe 4, Maghaberry.