Derry

La proposta dello Sinn Féin di cambiare il nome ufficiale da Londonderry a Derry è stata definita “settaria” dagli unionisti

La mozione per il cambio del nome della città è stata approvata giovedì durante una riunione del Consiglio Distrettuale di Derry City e Strabane.

Il Consiglio adesso scriverà al Ministro dell’Ambiente per chiedere come procedere con il cambiamento.

Tutti i precedenti tentativi di cambiare il nome di Derry erano falliti.

Il prefisso London era stato aggiunto a Derry nel 1613, grazie ad una Royal Charter di Re Giacomo I.

Nel 1984 il nome dei Consiglio – controllato dai nazionalisti – fu modificato da Londonderry in Derry City Council, ma la città, ufficialmente, continua a chiamarsi Londonderry.

La questione fu trascinata presso l’Alta Corte, nel 2007, e il giudice stabilì che il nome della città può essere cambiato solo con una legge o con una decisione dei Reali.

Lavoro non finito

Giovedì il consigliere dello Sinn Féin Eric McGinley ha presentato la mozione in Consiglio.

“Nel precedente Consiglio di Derry City c’era una chiara politica di cambiare il nome ufficiale della città, riportandolo a Derry.

“Sfortunatamente quella proposta venne respinta da DUP e SDLP così stiamo semplicemente rivisitando la questione e adesso cerchiamo nuovamente di cambiare il nome ufficiale”.

McGinley ha aggiunto che la proposta non intendeva cancellare con la gomma la parola London dalla storia della città di Derry.

“Abbiamo una netta visione che la città necessiti di un nome chiaro, un solo nome, una singola identità per promuovere la città nel mondo”.

Il consigliere DUP David Ramsey ha detto che la mozione era un altro tentativo di alimentare le tensioni.

“Se i politici nazionalisti e repubblicani sono seri riguardo l’uguaglianza e il futuro condiviso dovremmo celebrare la nostra connessione con Londra.

“Dovremmo anche celebrare la nostra diversità, dalla cultura e dalla storia sia dell’Inghilterra che dell’Irlanda, e ciò include anche lo storico nome di Londonderry.

“Questo crea tensioni settarie e come si riflette sull’obiettivo di repubblicani e nazionalisti di raggiungere un futuro condiviso?”