Protesta del GARC | © Andrea Aska VaracalliParlando in relazione all’incursione e all’assedio dell’area di Ardoyne da parte della RUC/PSNI, e alla risposta della comunità ad entrambe le parate settarie non volune e non necessarie imposte nella stessa zona il 12 luglio 2011, il portavoce di Republican Network for Unity (RNU) Martin og Meehan ha affermato:

“Ancora una volta l’area di Greater Ardoyne è stata costretta a subire lo spettacolo di due marce trionfalistiche che attraversavano la comunità. Queste parate non gradite sono state permesse per screditare e disprezzare i diritti delle comunità nazionaliste e repubblicane che sono state trattate – e continuano ad esserlo – come cittadini di seconda classe nello “Stato Arancione” (il colore dell’Orange order).

Non solo i residenti hanno dovuto guardare le marce settarie, ma l’intera area è stata messa sotto assedio dalla piena potenza della milizia RUC/PSNI, che hanno provocato i giovani in Estoril Park affinché diventassero violenti utilizzando la brutalità della polizia.

Il Republican Network for Unity era stato invitato af Ardoyne insieme ad altri partici politici e gruppi repubblicani per monitorare la situazione e dimostrare la nostra solidarietà ai residenti. Abbiamo partecipato alla protesta mattutina ed alla marcia del pomeriggio e gli attivisti di RNU sono rimasti sul terreno per buona parte della sera per dissuadere i giovani scontenti dall’essere provocati e portati ai disordini.

Il Republican Network for Unity respinge le denunce di “Gerry Kelly parlamentare”, secondo cui il nostro Network esiste ad Ardoyne perché siamo “anti Sinn Fein”. Il RNU afferma che il proprio ruolo è di mostrare l’imperialismo britannico ed i suoi befasti effetti sull’Irlanda. Tuttavia, chiediamo ai politici dello Sinn Fein se non è nel nostro diritto di gruppo di pressione politica essere d’accordo o meno con le politiche dello Sinn Fein? Invece di continuare a demonizzare il RNU, chiediamo a Kelly di concentrare le proprie energie nel tagliare i legami con la Gran Bretagna e ripristinare la nostra sovranità nazionale”.