Martin McCaughey - Dessie Grew

I soldati della SAS usarono una ragionevole forza contro due uomini dell’IRA assassinati a Loughgall nel 1990

Dessie Grew e Martin McCaughey furono assassinati vicino ad alcuni capannoni agricoli a Loughgall nell’ottobre del 1990, quando le truppe britanniche aprirono il fuoco contro di loro.

Grew, 37 anni, fu colpito due volte mentre giaceva al suolo ferito. Per questo le forze di sicurezza furono accusate di aver pianificato di uccidere i membri dell’IRA piuttosto che provvedere al loro arresto.

Giovedì il ministero della Difesa ha detto ch ei soldati agirono in maniera controllata e professionale.

“Accogliamo con favore la decisione della giuria che ha chiaramente mostrato che i soldati coinvolti hanno agito in modo controllato e professionale di fronte a una grave minaccia alla loro vita”, ha detto il portavoce del ministero Ken Johnston.

Grew e il ventitreenne McCaughey arrivarono ​​al capannone – che era sotto sorveglianza – poco dopo la mezzanotte del 9 ottobre 1990, armati di AK47 e con indosso guanti e passamontagna.

Uno dei soldati che aprirono il fuoco disse di sentire che la sua vita e quella dei suoi colleghi erano in pericolo, mentre altri soldati risposero al fuoco vedendo le scintille provocate dai loro stessi proiettili, che invece credevano fossero sparate dei membri dell’IRA.

Ma è emerso che Grew e McCaughey non avevano sparato alcun proiettile ed era stato chiesto il motivo per cui a Grew, giacente ferito a terra, venne colpito nuovamente a distanza ravvicinata.

Nel corso delle audizioni presso il tribunale di Laganside, i soldati hanno testimoniato in forma anonima dietro una tenda e sono stati interrogati anche dai legali delle famiglie delle vittime.

L’inchiesta ha stabilito che gli omicidi avvennero in un momento in cui gli attacchi dell’IRA contro le forze di sicurezza erano a un livello elevato e gli uomini dell’IRA avevano messo in pericolo le loro vite stando vicini ad una macchina rubata, a volto coperto e armati.