Bobby SandsLa dirigenza dello Sinn Fein ha organizzato un incontro con le famiglie degli uomini che parteciparono allo sciopero della fame del 1981 per discutere le ultime controversie su quel periodo.
Le famiglie dei 10 uomini che morirono sono stati avvisati che l’incontro avverrà a Gulladuff nella zona di South Derry mercoledì prossimo.

Si è venuti a sapere della partecipazione del presidente dello Sinn Fein Gerry Adams e di altri collegato alla protesta del 1981.
La discussione segue le voci degli ultimi mesi su un presunto accordo che avrebbe potuto salvare la vita di cinque o forse sei hunger strikers.

L’incontro sarà il primo diretto colloquio tra la dirigenza del partito e le famiglie da quando è venuta a galla la controversia. Viene visto come un tentativo di fermare l’avanzata delle voci intorno al problema.

Le voci che riguardano un accordo valido per salvare delle vite umane iniziano nel 2005 quando Richard O’Rawe – che era Publicity Officer (Ufficiale addetto alle comunicazioni con l’esterno) degli uomini che erano in sciopero della fame – ha pubblicato il suo racconto del periodo. Nel libro, O’Rawe ha riferito che un accordo era stato emanato dal primo ministro Margaret Thatcher poche ore prima della morte di Joe McDonnell.

Comunque, O’Rawe afferma che la dirigenza dell’IRA all’esterno della prigione decise di respingerlo perché desiderava capitalizzare un guadagno politico.
Il gruppo dello Sinn Fein che gestì lo sciopero della fame dall’esterno ha rigettato questa versione, insistendo che l’accordo non era garantito.

La disputa è proseguita quest’anno quando alcuni documenti rilasciati in base al Freedom of Information Act (Legge sulla Libertà di Informazione) sembrano confermare i dettagli di un accordo offerto all’IRA l’8 luglio 1981.

L’incontro della prossima settimana ha ricevuto differenti risposte dalle famiglie degli hunger striker.

Tony O’Hara, il cui fratello Patsy morì prima del presunto accordo, ha detto che la sua famiglia e quella di Michael Devine (entrambi dell’INLA) stanno valutando se partecipare.

L’IRSP ha dichiarato che l’incontro è “l’ennesimo tentativo di fuorviare e confondere”.
Il portavoce Martin McMonagle ha detto che un’inchiesta completo su tale argomento – chiesto recentemente dall’ex hunger striker Gerard Hodgkins – sia l’unica via a disposizione.

“Siamo giunti a questa conclusione perché il peso delle prove giunte da un largo spettro di fonti che sono direttamente coinvolte e contraddicono la versione degli eventi portata avanti dallo Sinn Fein”, ha detto.

Comunque, Oliver Hughes, fratello di Francis Hughes e cugino di Thomas McElwee, sostiene la dirigenza dello Sinn Fein. Ha detto che non parteciperà all’incontro per motivi di lavoro ma la sua famiglia sarà comunque rappresentata. Hughes si dice arrabbiato per il dolore fatto rivivere ancora alle famiglie.

“Vorrei chiedere il motivo per tirare fuori queste cose ancora dopo 28 anni”, ha affermato. “Sostengo la dirigenza del movimento repubblicano nella realizzazione dell’incontro. Ritegno che Adams ed i suoi colleghi faranno delle repliche”. Lo Sinn Fein ha confermato l’organizzazione di un “incontro privato”.

Un portavoce ha detto che l’argomento è stato sollevato alcune volte durante gli ultimi incontri organizzati dalla dirigenza del partito.

“Come risultato di questi incontri è stato deciso che dovremmo organizzare una riunione con tutti i parenti degli hunger striker per permettere loro di presentarsi come un gruppo e discutere sia tra loro che con la dirigenza dello Sinn Fein”, ha fatto sapere.