La polizia sta indagando su presunte esecuzioni di sospetti terroristi avvenute negli anni Ottanta. La SAS insiste che i soldati sono innocenti e hanno sparato per proteggersi

Tredici ex soldati SAS si trovano ad affrontare le possibili accuse penali per la presunta politica di ‘shoot-to-kill’ (sparare per uccidere) attuata 30 anni fa contro i membri dell’Irish Republican Army. Lo rivela il Mail on Sunday.

Alti funzionari di polizia stanno indagando sulle voci che indicano come le truppe d’elite dell’esercito britannico assassinarono a sangue freddo presunti membri dell’IRA durante una serie di operazioni segrete attentamente pianificate. Un dossier sugli incidenti sarà presentato il mese prossimo, nel corso di un’udienza legale.

Il tentativo di mettere sul banco degli imputati i soldati della SAS per gli eventi degli anni Ottanta e Novanta sarà controverso perché segue la notizia di rassicurazioni fornite a 200 sospetti terroristi che li rende immuni da procedimenti giudiziari.

Fonti interne della SAS hanno insistito nel dire che i soldati sono innocenti e che avrebbero aperto il fuoco solamente per protezione.

L’indagine è stata avviata come parte di una nuova inchiesta sull’uccisione di due repubblicani avvenuta a Derry nel dicembre 1984.

Daniel Doherty, 23 anni, e William Fleming, 19 anni, percorrevano in moto i terreni di un ospedale quando un’unità della SAS sotto copertura ha lanciato un attacco mortale.

Agendo in base ad informazioni di intelligence secondo cui i due giovani stavano svolgendo un’operazione per contro dell’IRA, un soldato della SAS ha condotto una vettura sulla traiettoria della moto, costringendo Doherty a sterzare. Fleming è stato sbalzato dal sellino ed è stato colpito dai proiettili dell’unità SAS, armata di pistole e di fucile mitragliatore.

Daniel Doherty è stato ripetutamente colpito dai proiettili dell’esercito anche da distanza ravvicinata, subendo 3 ferite alla testa e 21 al resto del corpo..

Entrambi gli uomini erano armati di pistole, nascoste nei vestiti, e l’IRA in seguito ha dichiarato che Doherty e Fleming erano “in missione di servizio attivo”.

Il loro bersaglio era un membro fuori servizio dell’Ulster Defence Regiment. Doherty e Fleming ricevettero i funerali militari dell’Irish Republican Army.

Avvocati repubblicani affermano che un alto ufficiale dell’esercito britannico, nome in codice Soldato H, guidò l’operazione e almeno altre 6 missioni analoghe, che portarono alla morte di 16 paramilitari repubblicani.

Fearghal Shiels, di Madden and Finucane Solicitors, ha detto: “La sua pianificazione di tutte queste operazioni dovrebbe essere al centro di un intenso controllo”. Ha aggiunto il legale che anche altri soldati britannici potrebbero essere chiamati a rispondere dello shoot-to-kill.

Le accusa di tipo penale potrebbero seguire il risultato dell’inchiesta. Un medico legale ha identificato 13 soldati della SAS e, durante un’audizione preliminare tenutasi lo scorso anno, tre di loro si erano rifiutati di rilasciare dichiarazioni.

La scorsa notte, un ex membro della SAS ha detto che i soldati “temono che diventeranno un obiettivo per ogni giovane dissidente. E come mai i terroristi ricevono lettere in cui si dice che non saranno arrestati, mentre i nostri soldati vengono sottoposti a questo?”

Una fonte dello Special Branch ha aggiunto: “Un intero settore si è sviluppato intorno all’assistenza legale, che non fa altro che attaccare le forze di sicurezza Questa è una bugia enorme”.

Il Ministero della Difesa ha detto: “Collaboriamo pienamente con le indagini su tutti i decessi in cui è coinvolto personale militare”.

Bloody Sunday, Derry 1972Esercito britannico | Brisith army