Il segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, James Brokenshire, incontrerà i cinque principali partiti politici nel tentativo di sbloccare lo stallo che impedisce la formazione del governo

James Brokenshire incontrerà lunedì i maggiori partiti nordirlandesi: DUP, Sinn Féin, UUP, Alliance e SDLP.

Gli incontri giungono dopo il rifiuto dello Sinn Féin della proposta avanzata dal DUP di un immediato ripristino dell’Assemblea insieme ad un parallelo processo, limitato nel tempo, per affrontare le questioni sulla cultura e sulla lingua.

In giugno, dopo le elezioni, i colloqui tra i partiti non sono riusciti a ripristinare un governo condiviso.

I colloqui tra i partiti dovevano iniziare prima della fine dell’estate, ma non esistono ancora piani formali che li prevedono.

La leader del DUP, Arlene Foster, ha fatto la proposta giovedì sera durante una riunione del partito a Belfast.

L’ha descritta come una “soluzione di buon senso” per evitare il blocco politico.

Il leader dello Sinn Féin, Gerry Adams, afferma che senza una legge sulla lingua irlandese, non ci sarà nessuna nuova Assemblea.

L’Irlanda del Nord è senza governo da gennaio, quando la coalizione guidata dai due maggiori partiti – DUP e Sinn Féin – è collassata per contrasti su un progetto di energia pulita.

L’allora vice primo ministro, Martin McGuinness dello Sinn Féin, si dimise in segno di protesta contro la gestione dell’indagine sullo scandalo da parte del DUP. Questa mossa portò alle nuove elezioni avvenute a marzo.

Uno dei punti più importanti portati avanti nei colloqui per il ripristino del governo di Stormont è stata la richiesta dello Sinn Féin di approvare una legge riguardante la lingua irlandese.

All’inizio di questa settimana il presidente dello Sinn Féin, Gerry Adams, ha dichiarato che non ci sarà alcuna assemblea dell’Irlanda del Nord senza una legge sulla lingua irlandese.