Ardoyne, parata Orange Order | © Press Eye
La richiesta è stata fatta dalla PSNI: 630 agenti aggiuntivi provenienti dalla Gran Bretagna saranno dispiegati in Irlanda del Nord per aiutare durante questo fine settimana di parate, il cuore della stagione delle marce.

30 unità di poliziotti appositamente addestrati in ordine pubblico verranno da Inghilterra, Scozia e Galles.

Venerdì avranno luogo in tutta l’Irlanda del Nord circa 550 parate.

Matt Baggott, comandante della polizia nordirlandese, ha detto che i poliziotti aggiuntivi, addestrati per il G8 del mese scorso, aiuteranno la PSNI che dovrà fronteggiare 43 marce ritenute contenziose.

Gli agenti britannici non saranno impiegati in luoghi potenzialmente pericolosi, come ad Ardoyne a North Belfast, in cui la minaccia di disordini è elevata.

Il Chief Constable Matt Baggott ha detto: “Questo è un anno unico. Se guardate al numero totale – 550 parate di cui 43 sensibili – sarebbe una dimenticanza da parte mia non essere pronto per ogni evenienza.

“In quest’anno particolare ho pensato che fosse saggio e corretto portare qui dei rinforzi”.

Secondo il comandante della polizia, la PSNI avrebbe potuto affrontare l’impegno e, per Baggott, la violenza non è una fatalità durante la stagione delle marce.

Ha aggiunto: “Non mi preoccupo mai, ma pianifico ogni evenienza.

“Quando hai un gran numero di persone per le strade, la nostra principale preoccupazione è la sicurezza.

“Noi non abbiamo, ogni anno, l’ampiezza e l’intensità di questo né abbiamo la volatilità vista nei primi tre mesi di quest’anno.

“Non sono preoccupato, non sto pianificando gli interventi in caso di disordini, ma come comandante della polizia dobbiamo pianificare meticolosamente ogni evenienza”.

L’anno scorso gli agenti furono bersaglio del lancio di molotov, mattoni e altri oggetti durante i disordini scoppiati nell’interfaccia Ardoyne in seguito alla parata dell’Orange Order.

Furono esplosi colpi di arma da fuoco e un ordigno esplosivo venne lanciato contro le linee della polizia.

I colloqui tra i residenti nazionalisti contrari alle parate e l’Orange Order si sono conclusi senza il raggiungimento di un accordo.

La minaccia dei gruppi repubblicani contrari al processo di pace si mantiene ancora a livello “grave” in Irlanda del Nord, secondo le valutazioni del ministero degli Interni inglese.

Gli agenti provenienti dalla Gran Bretagna saranno equipaggiati con lo stesso materiale dei loro colleghi nordirlandesi ma non verranno impiegati senza l’assistenza di una agente armato della PSNI.

Il vice comandante della polizia Will Jerr ha dichiarato: “Siamo preoccupati che ci siano una serie di dinamiche molto complesse in gioco in Irlanda del Nord e a Belfast e il 12 luglio che torni ad essere esattamente lo stesso.

“Ciò che dobbiamo fare è assicurarci di impiegare risorse sufficienti per gestire tutte quelle dinamiche in essere, che comprendono la grave minaccia dei repubblicani”.

All’inizio di quest’anno la violenza è esplosa in diverse parti dell’Irlanda del Nord, dopo la decisione di limitare l’esposizione della bandiera dell’Unione sui pennoni della Belfast City Hall.

I lealisti avevano orrganizzato picchetti e bloccato le strade nordirlandesi nel fallito tentativo di far revocare la decisione al Consiglio Comunale di Belfast.

Nel frattempo, i cinque principali partiti politici presenti nell’Esecutivo di Stormont hanno fatto appello alla calma per il 12 luglio. In una dichiarazione congiunta hanno affermato: “Facciamo appello ai leader della comunità ed anche ad altri, come i genitori, di cercare una tranquilla stagione delle parate per evitare un impatto sui nostri cittadini, attraverso il danneggiamento delle relazioni comunitarie o con le conseguenze derivanti da una macchia nella fedina penale”.