Freddie Scappaticci, l’uomo ritenuto l’agente inglese infiltrato nell’IRA con il nome in codice Stakeknife, è stato arrestato oggi nel corso delle indagini sugli omicidi compiuti durante i Troubles e su altri reati compiuti dall’Unità di Sicurezza Interna dei Provisional IRA.

L’Operazione Kenova è stata avviata nel 2016.

Freddie Scappaticci ha sempre negato di essere l’agente “Stakeknife”.

Una dichiarazione delle forze dell’ordine fa sapere che “nella giornata di martedì una squadra di investigatori indipendenti che indagano su omicidi, rapimenti e torture hanno fermato un uomo di 72 anni in un luogo non dichiarato”.

Jon Boutcher, comandante della polizia del Bedfordshire e direttore dell’Operazione Kenova, sta indagando sulla talpa dell’esercito che guidò la “nutting squad” dell’IRA, l’unità di sicurezza che interrogava brutalmente e assassinava le presunte spie durante i Troubles.

Sono molti gli investigatori che controllano le indagini su oltre 50 omicidi del passato.

La dichiarazione prosegue: “L’uomo è stato arrestato con il sospetto di aver compiuto una serie di reati indagati da Operazione Kenova”.

La squadra indipendente di investigatori ha iniziato il proprio lavoro dopo che l’ex procuratore generale dell’Irlanda del Nord, Barra McGrory, aveva riferito di molteplici accuse alla PSNI.

La forza di polizia nordirlandese ha deciso di chiedere l’aiuto di altri ufficiali provenienti da fuori le Sei Contee.

“Operazione Kenova è un’indagine complessa e a largo raggio iniziata nel giugno 2016 per investigare su omicidi, rapimenti e torture risalenti agli anni ’70”, continua il comunicato.

“Fino ad ora la squadra investigativa è entrata in contatto con oltre 40 famiglie e ha analizzato più di 500.000 pafine di informazioni che hanno generato 1.500 linee di indagine”.

Quasi 50 investigatori stanno operando su Stakeknife.

Oltre a omicidi multipli, la squadra sta esaminando le prove di altri reati commessi da Stakeknife durante i Troubles, compresi tentati omicidi e reclusioni illegali.

Freddie Scappaticci è ritenuto l’agente infiltrato a più alto livello nei Provisional IRA e aveva il nome in codice di “Stakeknife”.

L’uomo di West Belfast ha sempre respinto le accuse ma nel 2003, dopo che la notizia uscì sui quotidiani nordirlandesi e venne identificato con Stakeknife, lasciò le Sei Contee.

Stakeknife sarebbe collegato ad almeno 50 omicidi.