Il primo ministro britannico David Cameron ha detto alla Camera dei Comuni che l’indagine di Lord Saville sulle uccisioni del Bloody Sunday (Domenica di Sangue) ha mostrato come le azioni dei soldati britannici fossero “ingiustificate e ingiustificabili”

Bloody SundayDavid Cameron ha riferito alla Camera dei Comuni che l’inchiesta ha detto che nessuna delle vittime poneva alcun pericolo per le truppe britanniche.

Secondo Cameron l’indagine ha accertato che i primi colpi sono stati sparati dalle truppe britanniche, senza dare preventivo avviso, e che alcuni dei soldati persero il controllo.

Quattordici civili morirono dopo che le truppe britanniche aprirono il fuoco su una marcia dei diritti civili a Derry, il 30 gennaio 1972.

David Cameron ha detto parlamentari: “Ciò che avvenne durante il Bloody Sunday fu ingiustificato e ingiustificabile. E’ stato sbagliato. Il governo è il responsabile ultimo per la condotta delle forze armate. E per questo, a nome del governo, anzi a nome del nostro paese, sono profondamente dispiaciuto “.

L’indagine ha accertato che i soldati della compagnia di supporto che andarono nel Bogside, dove il corteo si stava svolgendo, hanno agito “in base a un ordine che non avrebbe dovuto essere dato” dal loro comandante.

E ha concluso che “nel complesso” il primo colpo in prossimità della marcia è stato sparato da soldati britannici.

Nessuna delle vittime portava un’arma da fuoco e, sebbene ci fosse qualche sparo da parte dei paramilitari repubblicani, “niente di tutto questo sparare fornisce alcuna giustificazione per l’uccisione di vittime civili”.

In nessun caso è stato dato alcun avviso da parte dei soldati prima di aprire il fuoco e la compagnia di sostegno “ha reagito perdendo il loro self-control… dimenticando o ignorando le loro istruzioni e l’addestramento”.

Il risultato fu una “perdita grave e diffusa della disciplina di fuoco”. In seguito, molti dei soldati coinvolti “consapevolmente presentarono dichiarazioni false, al fine di cercare di giustificare il loro comportamento”. Dall’indagine è emerso che alcuni di coloro che sono stati uccisi o feriti erano chiaramente in fuga o cercavano di andare in aiuto di altri che stavano morendo.