Il repubblicano che dice di essere stato identificato come l’agente dello Special Branch che passò le informazioni sulla bomba di Shankill ai suoi referenti, ha negato vigorosamente di essere stato al soldo dei servizi di intelligence britannici

The Irish News ha pubblicato il mese scorso le indiscrezioni secondo cui l'”Agente AA” dello Special Branch era comandante dell’IRA all’epoca della bomba di Shankill e che fornì ai suoi referenti le informazioni che avrebbero potuto prevenire la strage del 1993.

Secondo il quotidiano la relazione è basata sui documenti segreti rubati dall’IRA dalla stazione della RUC di Castlereagh il 17 marzo 2001.

In una dichiarazione rilasciata attraverso lo Studio Legale Ó Muirigh Solicitors di Springfield Road A Belfast, l’uomo ha detto che le illazioni secondo le quali lui sarebbe un agente britannico infiltrato “sono del tutto prive di fondamento”.

Affermando che la sua vita è stata messa in pericolo dopo la pubblicazione dell’articolo, ha sottolineato di “essere sempre stato e di rimanere un repubblicano impegnato”.

Lo studio legale ha fatto sapere: “Rappresentiamo una persona che crede che le accuse di essere l’Agente AA dello Special Branch contenute sul The Irish News pubblicate il 25 gennaio, siano rivolte contro di lui.

“Il nostro cliente ci ha fatto sapere che le accuse sono del tutto false, senza fondamento e diffamatoria. Inoltre afferma che hanno messo la sua vita e la sicurezza della sua famiglia in pericolo e questo costituirebbe una violazione dell’Articolo 2 della Carta dei diritti”.

L’uomo ha rivelato di essere stato minacciato di morte dopo la pubblicazione dell’articolo.

“Queste accuse scurrili e sconsiderate hanno portato a minacce di morte contro di me sin dalla pubblicazione di questo articolo. Ho dovuto lasciare la mia casa per proteggere la famiglia dagli attacchi. Questa situazione è stata stressante e sconvolgente per me e la mia famiglia.

“Vorrei mettere in discussione l’esistenza e/o l’autenticità dei «documenti classificati» presumibilmente visti da The Irish News. Ho richiesto, attraverso il mio legale rappresentante, di vedere tale documento e se la domanda viene respinta mi troverò costretto di intraprendere le vie legali a mia disposizione.

“Ho chiesto che, in questa fase, la mia identità non sia rivelata dal mio avvocato. Sono preoccupato perché questo aumenterebbe le ipotesi di un attacco contro di me e la mia famiglia”.

L’uomo ha detto che i suoi avvocati hanno contattato l’Ufficio del Police Ombudsman per sporgere denuncia.

Ha poi aggiunto: “Se esiste un documento così fraudolento vorrei che il loro ufficio verificasse se c’è stata una cattiva gestione della polizia in relazione alla circolazione di tale «documento classificato».

“Apprendo anche dalle notizia di stampa che le famiglie delle vittime della bomba di Shankill del 1993 hanno chiesto all’ufficio del Police Ombudsman di investigare la questione. Il mio legale ha informato il Police Ombudsman che aiuterò tale indagine”.