brian keenanBrian Keenan, comandante dell’Ira e membro dell’Army Council della formazione repubblicana, ha perso la propria battaglia contro il cancro.

Entrato nell’organismo dirigenziale dei Provisional a metà degli anni ’90, si dimise dall’Army Council nel 2005, per il sopraggiungere della grave malattia.

Figlio di un soldato della Royal Air Force, nato nella contea di Londonderry nel 1942, è stato cresciuto in Inghilterra. Rientrato a fine degli anni ’60 nelle Sei Contee, divenne responsabile dell’arsenale dell’Ira a Belfast.

Nel 1972 si recò in Libia per provvedere all’acquisto di armi con cui proseguire la lotta armata contro gli inglesi, per la riunificazione dell’Irlanda.

Braccio destro di Gerry Adams all’interno della formazione paramilitare, nel 1975 si recò in Inghilterra e fu incaricato di dirigere la campagna esplosiva condotta sul suolo inglese.

Arrestato in Irlanda nel 1979, fu condannato nel giugno 1980 a 18 anni di carcere per la conduzione della campagna di terrore in Inghilterra.

Uscito nel 1993 proseguì il suo lavoro all’interno dell’Ira, entrando nell’Army Council. Al momento del cessate-il-fuoco del 1994 entrò in contrasto con Gerry Adams, perché Keenan intendeva proseguire la lotta armata.

Brian Keenan riteneva che la politica e la lotta armata fossero “forme legittime di rivoluzione” ed entrambe “andavano perseguite al meglio”.

Agì come punto di contatto tra la IICD (Commissione Indipendente per la messa al bando degli arsenali paramilitari) e l’Ira, gioxando un ruolo chiave nel corso degli eventi. Ricorda Adams che “non ci sarebbe stato alcun processo di pace se non fosse stato per Brian Keenan”.

A fine marzo 2008 sul settimanale dello Sinn Fein, An Phoblacht, è comparsa una intervista a Keenan, nel corso della quale riconosce che i giovani membri dell’Ira sono delusi dal termine della campagna militare.

“I rivoluzionari devono essere pragmatici. Le liste dei desideri sono per Natale”, ha detto Keenan.

Gerry Adams ha detto che la scomparsa di Brian Keenan “è uno shock per tutti i repubblicani”. Il presidente dello Sinn Fein ricorda la “grande energia” di Keenan, “anche di fronte alla malattia”. La sua dedizione al repubblicanesimo è stata costante nel corso di tutta la sua vita, così come “il contributo alla lotta repubblicana”.

“Brian mancherà terribilmente alla famiglia, agli amici e a tutti i repubblicani che nel corso degli anni sono stati toccati dalla sua generosità, amicizia e umorismo”.

Kennan lascia la moglie Chrissie e sei figli.