Justice For The Craigavon 2
Oggi ha preso il via presso la Corte d’Appello di Belfast il processo di appello presentato da Brendan McConville e John Paul Wootton contro le condanne all’ergastolo per la morte dell’agente di polizia Stephen Carroll, ucciso a Craigavon.

Barry McDonald, avvocato di Brendan McConville, ha parlato per gran parte dell’udienza. Il legale ha decimato le percezioni costruite nel processo originario, distruggendo qualsiasi credibilità del Testimone M, mostrando le molte contraddizioni nella sua testimonianza e spiegando come fosse in stato d’animo tale da essere guidato durante l’interrogatorio iniziale della PSNI, cambiando in continuazione storia per soddisfare la narrazione degli eventi della PSNI. Inoltre ha rimarcato come il testimone M avesse continuamente mentito mentre era sotto giuramento.

Barry McDonald ha descritto come si era comportato il giudice Girvan, prendendo negativamente la mancata presenza di Brendan McConville sul banco dei testimoni.

McDonald ha proseguito, spiegando che il cappotto utilizzato per collegare Brendan McConville all’omicidio non era quello che “il testimone oculare” M aveva descritto e il residuo di polvere di sparo recuperato smentiva la possibilità che fosse stato indossato dalla persona che aveva aperto il fuoco. Il residuo di oltre 400 particelle superava il numero di quelle che si sarebbero depositate, ma è stato fatto notare che le particelle potevano non provenire dallo sparo, ma potevano essere state recuperate in altro modo. È stato anche sottolineato che le particelle non contenevano mercurio, componente presente in tutte le munizioni per AK47.

All’uidienza erano presenti molti familiari, amici e sostenitori dei due uomini. C’erano anche organizzazioni per i diritti umani e quattro parlamentari irlandesi – Eamon O’Cuiv, Clare Daly, Maureen O’Sullivan e Mick Wallace. Tra il pubblico anche Gerry Conlon dei Guilford 4, che ha fatto campagna per il rilascio dei Craigavon 2, e il sacerdote paladino dei diritti umani monsignor Raymond Murray.

I ragazzi di Gaelfonce Art hanno segnato l’inizio dle processo di appello scrivendo JFTC2 (Justice for the Craigavon 2) sulla Black Mountain di Belfast. Le lettere erano visibili a parecchi chilometri di distanza. Il gruppo “Justice for the Craigavon Two” ringrazia loro e chiunque stia proseguendo con la campagna contro questo errore giudiziario.

L’appello continuerà la prossima settimana.