La famiglia DoddsIl numero due del Democratic Unionist Party Nigel Dodds chiede un incontro faccia-a-faccia con il leader libico Gheddafi per cercare un risarcimento per le vittime causate dall’Irish Republican Army.

Il ministro nordirlandese vuol guidare una delegazione alla volta di Tripoli, che potrebbe includere anche il parlamentare scozzese Andrew McKinlay che da tempo batte questo chiodo.

La richiesta di Dodds giunge dopo vari rapporti delle autorità libiche nei quali annunciano di aver versato oltre 2 miliardi di dollari in un fondo di risarcimento per i parenti delle vittime del terrorismo.

La Libia ha ammesso il proprio ruolo nell’appoggio al terrorismo e durante i Troubles fornì armi e grosse quantità di esplosivo all’IRA.

Alcuni mesi fa Dodds e McKinlay hanno incontrato il primo ministro britannico Gordon Brown in relazione a questa richiesta. Dodds ieri ha accusato il governo di “svendere le vittime”.

“Proprio perché loro (i libici, NdT) hanno creato un fondo di 2,7 miliardi di dollari per compensare gli americani vittime di atti di terrorismo è una chiara ammissione di colpa”, ha detto il politico nordirlandese.

Dodds: I want to meet Colonel Gaddafi

La famiglia DoddsDUP deputy leader Nigel Dodds has asked for a face-to-face meeting with Libyan leader Colonel Gaddafi to seek compensation for IRA victims.

The Executive minister wants to lead a delegation to Tripoli, which could include Scottish MP Andrew McKinlay who has also campaigned on the long-running issue.

Mr Dodds’ request comes after reports the Libyan authorities have paid more than $2bn into a US compensation fund for the relatives of terror attacks.

Libya has admitted its role in supporting terrorism and during the Troubles supplied guns and a large quantity of explosives to the IRA.

Mr Dodds and Thurrock Labour MP Mr McKinlay met Prime Minister Gordon Brown on the issue several months ago. Mr Dodds yesterday accused the Government of “selling victims short”.

“The very fact that they have established a $2.7bn fund to compensate American victims of terrorist acts they supported is a clear admission of culpability,” he said.