Armi paramilitari | Paramilitary's weaponsIn conclusione è impossibile dire se tutte le armi detenute da Provos, UVF e altri gruppi armati sono state messe fuori uso. Lo ha ammesso direttamente l’organismo responsabile del disarmo.

Nel 2005, la Independent International Commission on Decommissioning (IICD) si era detta soddisfatta perché la “totalità” dell’arsenale dei Provisional IRA era stata distrutta.

Tale dichiarazione, rilasciata in un punto critico politico in cui – per la prima volta – la maggioranza unionista aveva oscillato dietro il DUP, rendendo possibile per Ian Paisley a creare un governo con lo Sinn Fein.

Ma, nella relazione finale dell’IICD, l’organismo dice che i rappresentanti dei gruppi terroristici impegnati con esso – Provisional IRA, UVF, LVF, UDA, INLA e Official IRA – affermano di non poter esserecerti di aver smantellato l’intero arsenale.

“Data la natura incerta, o l’assenza della quantità di armi posseduto, quando un gruppo paramilitare dichiarava di aver completato lo smantellamento chiedevam al suo rappresentante di confermare se le armi dismesse costituivano l’inventario completo”, ha affermato IICD.

“Anche se ognuno dei gruppi paramilitari con cui abbiamo operato (ad eccezione di LVF), ha confermato che le armi messe fuori uso costituivano la totalità dell’arsenale sotto il controllo della leadership, nessuno è stato in grado di confermare definitivamente che tutte le armi erano stati distrutte, per i motivi di cui al punto 25 del presente comunicato”.

Il paragrafo si riferisce ad una serie di ragioni inerenti le difficoltà di stabilire se tutte le armi sono state distrutte, tra cui la morte dei paramilitari responsabili dei depositi di armi, lo sbiadimento dei ricordi su dove le armi erano nascoste, le divisioni dei gruppi terroristici con membri che portavo via alcune armi e la mancanza della registrazione della quantità di munizioni utilizzate.

Pertanto, la Commissione ha detto che non era in grado di “dichiarare definitivamente che il disarmo sia stato totalmente completato da questi gruppi”.

E, nelle lezioni che l’IICD dovrebbe aver appreso nel proprio lavoro, il comunicato riporta: “Crediamo che non sia utile chiedere ad un avversario di ammettere illeciti”.

Tom Elliott, numero uno di Ulster Unionist Party, si dice preoccupato che alcune armi possano essere rimaste nelle mani dei paramilitari.

“L’uso recente di armi, tra cui Semtex, fatto dai cosiddetti «dissidenti» repubblicani solleva questioni molto serie sulla provenienza delle armi e se siano oppure no armi provenienti dall’arsenale IRA che sarebbe dovuto essere smantellato.

“L’uso delle armi da fuoco dei lealisti e dei repubblicani fatto durante i disordini di East Belfast la scorsa settimana pone interrogativi sul fatto che fossero scorte vecchie o nuove forniture”.

E, riecheggiando i commenti del primo ministro Peter Robinson, il leader dell’UUP ha detto che la Independent International Commission on Decommissioning (IICD) non ha alcuna giustificazione per dare la lista delle armi distrutte al Dipartimento di Stato USA, ma non ai governi britannico e irlandese. Ha detto che era inspiegabile che gli inventari fossero stati consegnati ad un governo straniero, piuttosto che ai governi che hanno finanziato la commissione.