Gerry Adams | Sinn FeinLo Sinn Fein è stato il primo ad iniziare la gara elettorale ieri – con un appello per gli unionisti a “venir fuori e votare”.

Gerry Adams ha cercato di capitalizzare il recente successo del partito nella Repubblica d’Irlanda con il lancio di una campagna di manifesti che promette una “leadership per tutta l’Irlanda”.

L’ex parlamentare di West Belfast è tornato nel suo collegio elettorale e ha esortato i partiti unionisti di “tornare sulla terra” riguardo alle questioni chiave per le elezioni – come la protezione dei posti di lavoro esistenti e la creazione di nuovi posti di lavoro – piuttosto che concentrarsi su chi sarà il primo ministro nella prossima Assemblea.

Adams ha detto che i partiti unionisti sono stati coinvolti in una “lotta fittizia” sul ruolo, quando in realtà “non c’è una virgola di differenza” nei poteri esercitati tra il Primo Ministro ed il Vice Primo Ministro.

“Gli unionisti devono essere realistici su quelle che sono le questioni. (Il Prima ed il Vice Primo Ministro) hanno uguali poteri in un dipartimento gestito alla pari”, ha sostenuto il nuovo parlamentare della circoscrizione di Louth.

E mettendo in chiaro che non si aspetta che gli unionisti votino per un partito repubblicano, Adams ha detto al Belfast Telegraph che non cerca di sottrarre voti all’SDLP.

“Il più grande sezione della classe operaia unionista è composta da quelli che non votano, che sono stati abbandonati molti decenni fa dalla «grande casa» unionista e non sentono alcuna affinità con la politica”, ha affermato.

“Sarei molto, molto contento se questa gente uscisse e si recasse a registrare il proprio voto. Non sto suggerendo che gli unionisti stanno facendo una «capriola» e diventeranno repubblicani durante la notte, ma molti riconosceranno che si tratta della questione di svantaggio cui abbiamo dato priorità”.

L’insolita apertura di Gerry Adams agli elettori unionisti giunge mentre il primo ministro Peter Robinson è stato il primo candidato del DUP a consegnare ufficialmente i documenti per la candidatura.

E con una sola frase il leader del DUP ha dato una stilettata i suoi due principali partiti rivali, l’Ulster Unionist Party ed il Traditional Unionist Vote.

“Mentre alcuni partiti sono pieni di divisioni e si stanno facendo a pezzi, altri vogliono trascinarci indietro all’instabilità”, ha affermato.