Le scuse dell’IRA: la vittima era innocente

Bernard TeggertLa famiglia di un ragazzo di West Belfast assassinato dall’IRA più di 30 anni fa ha detto ieri sera (il 6 agosto, NdT) che il suo nome è stato finalmente ripulito.

Bernard Teggert, proveniente dalla zona di New Barnsley, aveva solamente 15 anni quando venne rapito ed ucciso dall’IRA, che a quell’epoca affermò il ruolo di informatore delle forze di sicurezza del giovane.

Nel 1973 il ragazzo venne prelevato da una scuola di Glen Road e in seguito ritrovato con ferite alla testa a North Belfast. Un pezzo di carta con la parola tout (spia) era stato fissato sul suo petto.

Nel 2004 l’organizzazione paramilitare ammise la responsabilità per la sua morte e chiese scusa alla famiglia Teggert per il dolore e l’angoscia provocata.

Adesso si sa che un prominente repubblicano ha riferito alla famiglia di aver riconosciuto che Bernard non era un informatore.

Ieri sera (6 agosto, ndt) la famiglia ha detto che adesso “è molto chiaro che Bernard era innocente” ed il suo nome è stato ‘pulito’.

Rammarico per l’assassinio ed il riconoscimento che non sarebbe mai dovto accadere sono giunte da fonti repubblicane.

In un comunicato rilasciato attraverso Relatives for Justice, la famiglia Teggert ha riferito che l’ultima ammissione dell’IRA ha finalmente mostrato che Berard fu “una vittima innocente”.

“La famiglia accoglie positivamente il comunicato e tutto il suo contenuto”, si legge.

“In seguito ad ulteriori indagini è molto chiaro che Bernard era innocente e non avrebbe dovuto essere ucciso e il suo nome è stato finalmente ripulito”.

Nuovi rapporti dicono che Bernard avesse visto membri dell’IRA sequestrare un camion per il trasporto della birra a West Belfast e, dopo aver notato che gli uomini tenevano una pistola contro la testa dell’uomo, gli avrebbe gridato di lasciarlo stare.

Quando i soldati britannici per pura coincidenza arrivarono sulla scena e bloccarono i membri dell’IRA, sembrava fosse per colpa di Bernard.

La morte del giovane fu la seconda tragedia per la famiglia. Due anni prima il padre di Bernard, Danny, fu colpito a morte dai soldati dell’esercito britannico che aprirono il fuoco in Springfield Road, una delle 11 persone uccise dalle forze britanniche durante le iniziali operazioni dell’internamento senza processo condotto dall’esercito nell’agosto del 1971.

La famiglia Teggert ha detto che proseguirà la sua campagna per pulire anche il nome del parte.

“Come nel caso di Bernard, siamo coinvolti in una campagna per ripulire il nome di nostro padre e delle altre vittime del Ballymurphy Massacre (Massacro di Ballymurphy), assassinate nell’agosto 1971″, prosegue il comunicato.

“Speriamo che seguendo questo processo lo stato britannico avrà la decenza di ripulire il nome di nostro padre e dichiarare innocenti tutte le vittime del Massacro di Ballymurhy, proprio come hanno fatto oggi i repubblicani in relazione alla morte del ostro fratello quindicenne”.