Il nuovo comandante della polizia avrà meno di sei settimane per rilasciare i controversi rapporti su omicidi compiuti in base alla politica dello ‘sparare-per-uccidere’

Eugene Toman, Sean Burns, Gervaise McKerrIl coroner John Leckey ha chiesto a Matt Baggott di consegnargli, entro il 9 novembre, i rapporti Stalker e Sampson.

Il coroner stava rilasciando testimonianza ad un’inchiesta preliminare sulle morti, avvenute 27 anni fa.

Leckey stava riproponendo una domanda già posta nell’ottobre 2007 all’ex comandante della PSNI, Hugh Orde.

Baggott prenderà il suo nuovo ufficio il prossimo 22 settembre.

Le inchieste si riferiscono alle morti dei volontari dell’IRA Sean Burns, Eugene Toman e Gervaise McKerr, avvenute vicino a Lurgan, nella Contea di Armagh.

La polizia esplose 109 proiettili contro l’autovettura nella quale si trovavano i tre giovani, che, secondo la RUC, avrebbe forzato un posto di blocco.

In seguito emerse che i tre erano sospettati del coinvolgimento nella morte di tre agenti della RUC causata da una bomba esplosa due settimane prima ed erano sotto osservazione.

Leckey ha progettato di condurre delle inchieste anche sulla morte del giovane cattolico Michael Tighe, ucciso dalla polizia in un fienile vicino a Craigavon, Contea di Armagh, nel novembre 1982 e su quelle degli uomini dell’INLA Roddy Carroll e Seamus Grew, colpiti a morte dalle forze di sicurezza nel dicembre 1982, sempre vicino ad Armagh.

Il governo ha sempre negato l’esistenza di una politica di “shoot-to-kill” (sparare per uccidere) e ha sempre respinto le richieste di approfondite indagini presentate dalle famiglie degli uomini uccisi.

All’ex vice comandante della polizia di Greater Manchester, John Stalker, fu chiesto di investigare sui fatti. In seguito fu sostituito da Colin Sampson, comandante della West Yorkshire Police.